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Cari (pochi) amici che ancora seguite questo mio modesto lavoro,

dopo aver letto l'articolo di Tommaso Scandroglio sulla Nuova Bussola mi sono un po'..alterato;

pensavo di lascia perdere perché capisco che chi ancora crede che gli americani (nel senso dei loro dirigenti palesi o nascosti  - deep state -) siano i nostri amici e che le torri gemelle le abbiano colpite i terroristi non è scalfibile nemmeno dalla più evidente realtà. A questo proposito chi scuote la testa pensando che io sia "fuori di testa" e un complottista da poco, guardi il video di Mazzucco (tutto però) e poi ne riparliamo. (Per buona misura ne aggiungo tre: 1,2,3)

Per quel che vale posso dire che personalmente  ci sono voluti anni perché aprissi gli occhi, mi sembrava impossibile...).

Qualcuno pensa ancora che "contra factum non valet argumentum"? Si sbaglia, il factum ai nostri giorni si deve adeguare all'argomentum.

Torniamo a Scandroglio, si improvvisa teologo ed esperto militare sostenendo che l'assassinio di Soleimani è moralmente lecito e militarmente opportuno. Un po' di lettori della Bussola devono aver scritto al direttore dissentendo (fra i quali anche il sottoscritto) così Cascioli per chiudere la disputa fa un articolo in cui dice "L'uccisione a Baghdad del comandante militare iraniano Soleimani ha scatenato le reazioni anche di molti cattolici, alcuni dei quali ci hanno scritto criticando la nostra posizione sul caso. Ma nella foga si è passati alla "beatificazione" di Soleimani, quasi un redivivo defensor fidei. Nulla di più lontano dalla realtà."

Soleimani era sicuramente Difensor fidei ma della religione musulmana, questo non toglie che comunque, per calcolo o per convenienza, abbia combattuto l'Isis che massacrava i cristiani. Mi sento perciò in sintonia con Blondet.

Il generale Vincenzo Camporini, consigliere scientifico dello Iai (Istituto affari internazionali, www.iai.it), ha affermato che "l'uccisione di Soleimani è un atto di guerra" con quel che comporta. Ma c'è una "firma" ci dice  ancora Blondet. Anche le impronte. Le reazioni politiche italiane? Incontrollate! Ha più dignità il primo ministro iracheno che denuncia come sono andate le cose.

Per finire (si fa per dire) vi propongo di leggere l'articolo di Roberto Pecchioli L'impero delle bombe democratiche. Dopodichè o mi ringrazierete o mi odierete.

Se vi ho scandalizzato mi dispiace ma credo di aver portato qualche buon argumentum.

Giorgio A. Crotti

   

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