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Fonte cronicasdepapafrancisco.com 05/10/2019

«Ma dove non c’è più verità alcuna, si può allora modificare qualsiasi criterio valutativo, e, in ultima istanza, dovunque fare in un modo e nell’esatto suo contrario. L’aver rinunciato alla verità mi pare il vero e proprio nucleo della nostra crisi odierna. Dove però la verità non offre più terreno solido, là anche la solidarietà comunitaria — peraltro, ancora tanto considerevole — finisce per sfilacciarsi, poiché anch’essa resta in ultima istanza senza radici. In quale misura, dunque, noi viviamo secondo l’interrogativo di Pilato, apparentemente tanto umile, ma in realtà così presuntuoso: « Ma che cosa è la verità? ». Proprio così, però, noi prendiamo posizione contro Cristo.» (Benedetto XVI – vedi qui ed anche qui).

Non ci sarebbe più nulla di cui stupirsi… tanto ci hanno “abituati” a “farlo strano” che forse non solo non ci  si scandalizza più (ed è un errore), ma si sente anche dire “e che male c’è??”… Un sincretismo religioso filo panteista è penetrato nelle comunità ecclesiali di alcune zone del Sud America già da molti anni, vedi qui cosa fecero i Vescovi per la nomina di un vescovo nel 2015… sincretismo religioso filo protestante anche all’interno del Vaticano non è, per la verità, cosa nuova… ma non così, non con “riti” naturalisti e con divinità pagane…

 

4 ottobre ci si è vantato, in Vaticano, di FESTEGGIARE san Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, con una cerimonia che non si può non definire ORGIASTICA… nella  etimologia del termine più vera, specialmente in rapporto al loro carattere di ebbrezza travolgente ossia: DELIRIO!

Non è bello dire “che cosa vi avevamo detto?” ma… nel 2016 trattammo già un primo campanello d’allarme con questo articolo premonitore, vedi qui: “Ave, o dea Gea”… Il nuovo culto della nuova “Chiesa”?….  un punto di domanda che oggi, a quanto pare, viene tristemente sciolto. Sempre nel 2016, el Papa Francisco, ci aveva deliziati con un’altra frase shoccante – vedi qui fonte ufficiale – che sembrava aprire le porte alla nuova divinità della “dea madre terra”, ecco le sue parole:

  • A noi, a tutti, piace la madre Terra, perché è quella che ci ha dato la vita e ci custodisce; direi anche la sorella Terra, che ci accompagna nel nostro cammino dell’esistenza. Ma il nostro compito è un po’ curarla come si cura una madre o come si cura una sorella, cioè con responsabilità, con tenerezza e con la pace”

E’ vero che san Francesco chiamava la terra “sorella” ma non certo come una divinità quanto piuttosto quella sorgente CREATA DA DIO… e non “creatrice” di cui l’uomo deve servirsi “governandola con onestà” e non certo adorandola, come insegna Genesi…… così come il Santo chiama anche la morte “sorella”, ma non per questo ne fece un CULTO… O UN RITO… (il rito è per il Defunto, per accompagnarlo nell’eternità in Cristo e SOLO per mezzo Suo, non è un rito alla morte). Per comprende l’espressione errata del pontefice, egli avrebbe potuto dire: A noi, a tutti, piace la madre Terra, perché è il dono che Dio ci ha fatto per vivere finché esisterà questo tempo; questa terra che ci sostenta nella vita; direi anche la sorella Terra, che ci accompagna nel nostro cammino dell’esistenza nelle sue infinite bellezze. Ma il nostro compito è un po’ curarla come si cura una madre o come si cura una sorella, cioè con responsabilità, con tenerezza e con la pace. Nostro compito è lodare Dio per i frutti della terra perché chi fa piovere, chi ci da il sole, le stagioni e fa crescere, è Dio che in Gesù Cristo si è rivelato mostrandoci, fra le molte cose, di saper governare i tempi e le tempeste (Mt 8,23-27)”.

Ma il famoso brano di Matteo o di Marco, sulla famosa tempesta sedata è assente in tutti i discorsi ecologici di Bergoglio, persino assente in tutta la Laudato sì… perché? come mai?

E veniamo ad oggi…. con una cerimonia orgiastica, vedi qui video ufficiale, ossia come da etimologia DELIRIO... terminata per altro senza benedizione apostolica (e questo deve far riflettere perché, Bergoglio, non da mai questa benedizione UFFICIALE in certi incontri strani, onde evitare una sorta di legittimazione apostolica… ma senza dimenticare l’invenzione DELL’ONDA BENEFICA – vedi qui – richiesta dal pontefice), chiudendo il tutto con un Pater Noster in spagnolo e il finale con la traduzione “non ci indurre in tentazione“…. e via così il tutto a tarallucci e vino.

Le foto che vi proponiamo parleranno da sole…. come il “girotondo” attorno a dei simboli che di cattolico non hanno nulla, specialmente LA STATUETTA DELLA DEA MADRE.. ADORATA IN GINOCCHIO, INGINOCCHIATI DAVANTI ALLA TERRA, QUANDO NON CI SI INGINOCCHIA PIU’ DAVANTI ALL’EUCARISTIA…. IDOLATRIA PURA

 

 

 

 

Questa foto con le “coppe” piene di terra è molto inquietante perché, per noi cattolici, viene subito alla mente la foto delle pissidi PIENE DI OSTIE CONSACRATE… durante la Messa…. 

stranezze

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