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Fonte cronicasdepapafrancisco.com 07/11/2018

Il titolo nella cover non è nostro, ma di un articolo apparso stamani su La Nuova Bussola Quotidiana, vedi qui,  a firma di Marco Tosatti e che purtroppo condividiamo in tutta la sua afflizione. Ciò che vogliamo sottolineare non è tanto la notizia in se stessa, che di fatto non ci spiazza e non ci prende in contropiede, infatti sfogliando i nostri editoriali potrete leggere voi stessi come da almeno negli ultimi anni, ricorre inesorabile questa deriva etica e morale nella pastorale della Chiesa… Vogliamo piuttosto far capire la gravità di una deriva all’insegna di un liberalismo DEL PECCARE che è tipico non solo del protestantesimo storico, ma oggi di un gesuitismo modernista con a capo Bergoglio, superando i maestri quali Lutero e soprattutto Calvino,  avanzando in modo spedito dentro la chiesa, imponendo l’eresia pur senza proclamare una dottrina magisteriale.

 

Del resto, la tattica di Bergoglio è proprio questa del “non toccare niente, ma dai da mangiare al cane e alla scimmia…”, ossia, non cambiamo la dottrina, ma agiamo, diamo nutrimento ai nostri progetti… e intanto facciamo terra bruciata attorno a chiunque volesse operare nella Chiesa con la dottrina, annichiliamo chiunque ci critica, isoliamoli, prendiamoli in giro, insultiamoli, poniamogli veti e promuoviamo e mandiamo avanti quanti ci sostengono…. qui l’ultima prova provata.

Il gesuita Padre James Martin era un signor “nessuno”, fino al 2013…. (come per lo stesso Spadaro, obbediente servitore di Benedetto XVI) e lo stesso Bergoglio, fino a quel marzo 2013 era indigesto all’interno della Compagnia, i sentimenti erano reciproci perché lo stesso Bergoglio – lo ha affermato lui – aveva messo il silenziatore su se stesso all’interno della Compagnia nella quale non solo non intratteneva rapporti di amicizia o di confidenze, ma non frequentava affatto.

Diventato “Papa” le cose ovviamente sono cambiate perché, a dispetto di chi ancora non vuol capire o finge di non capire, a Bergoglio stava a cuore un solo progetto: quello della Compagnia rifondata da Pedro Arrupe nella famosa Congregazione XXXII degli anni ’70. In questo “Progetto” non vi è affatto la proclamazione espressa da padre James Martin…. ma già all’interno della Compagnia il cosiddetto “tana libera tutti” era in atto, ed era che espresso da Arrupe al suo giovane discepolo Bergoglio, egli non ha fatto altro che fare proprio e portarlo avanti, vedi qui i fatti, non le favole.

Il “tana libera tutti” è la tattica per far uscire allo scoperto “tutti”…. Da una parte conserva il suo aspetto positivo… ossia: “uscite tutti allo scoperto, così che possiamo discutere faccia a faccia…”  Ma dall’altra parte è l’aspetto più inquietante, quello che stiamo invece vivendo: “io non la penso come voi, ma voi USCITE ALLO SCOPERTO, nessuno vi condanna e troveremo così un accordo, un compromesso, una via per camminare insieme….” NON riteniamo affatto che Bergoglio sia un “gay-friendly“, ma è oramai chiaro che nel farli uscire allo scoperto voglia, con l’apostasia e l’eresia, il peccato stesso, trovare accomodamenti e compromessi.

Se avete notato è da qualche mese, da un anno, che Bergoglio sembra aver messo il silenziatore su Repubblica e il suo amico Scalfari… dopo “l’incidente” sulla negazione dell’inferno, mai confermato, mai smentito…. la tattica di Bergoglio è palesemente dichiarata: IL SILENZIO…. il quale, secondo lui, agevolerebbe lo stanare le persone che possono essere pro o contro i suoi progetti. In effetti funziona, ma i danni li vediamo tutti! Anche quando James Martin dichiarò che “il Catechismo UCCIDE gli omosessuali” perché li spingerebbe al suicidio, vedi qui, Bergoglio NON DISSE NULLA… così come quando il generale nero Arturo Sosa arrivò a bestemmiare sulla figura del Cristo e gettando dubbi sulla validità dei contenuti dei Vangeli, Bergoglio non corresse, ma lasciò che ognuno dicesse la sua….

Lo stesso è accaduto con il caso “Viganò”, non il gentil vescovo Carlo Maria Viganò, ma il più squallido e triste burocrate ed affarista – tale Dario Edoardo Viganò – che nel mentre fece un gioco sporchissimo contro Benedetto XVI, Bergoglio in tutta risposta, pur accettandone le dimissioni, invece di cacciarlo via, lo promuove Assessore…. vedi qui.

Gli editoriali su molti casi del “tana libera tutti”, è un indice molto ricco che vi invitiamo a sfogliare, perché dimostra quale sia ora il quadro attuale della situazione. Più di tutti vi raccomandiamo però la profezia di san Gregorio Magno, il Papa, nella quale aveva predetto, vedi qui, questa situazione, pregando voi lettori di non sottovalutare quelle parole:

  • La Chiesa – dice più volte il grande Papa – verso la fine del suo pellegrinaggio, sarà privata del suo potere temporale; si cercherà di toglierle ogni punto d’appoggio sulla terra. Ma dice di più e dichiara che essa sarà spogliata dello sfarzo stesso che deriva dai doni soprannaturali.
  • Il potere dei miracoli – dice – sarà ritirato, la grazia delle guarigioni tolta, la profezia sarà scomparsa, il dono di una lunga astinenza sarà diminuito, gli insegnamenti della dottrina taceranno, i prodigi miracolosi cesseranno.

Lo stesso Aldo Maria Valli sta facendo ricchissime e dolorose riflessioni…. vedi qui, arrivando a sospettare l’ipotesi di tante profezie sulla visione di DUE CHIESE…. quella vera alla quale si è messo il silenziatore (la dottrina tacerà…) e quella falsa del “tana libera tutti”, come afferma tristemente il gesuita James Martin.

Per chi non lo avesse ancora capito, si svegli: la gesuitizzazione della chiesa è in atto e quasi portata a compimento, ma trattasi di una falsa chiesa perché nessuno può privatizzare la vera Sposa di Cristo, neppure un Papa….

 

   

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