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Fonte marcotosatti.com 04/09/2018

Autore Marco Tosatti

Pezzo Grosso ha concluso – pare – le sue lunghe vacanze, e credo che sia stato negli Stati Uniti, dove i laici  cattolici sono particolarmente infuriati (un fedele ha addirittura gridato, durante la messa ‘Shame on you’, “Vergogna su di te’ al cardinale Wuerl di Washington). Non credo nemmeno che il silenzio del Pontefice gli piaccia. E a questo proposito un amico più colto di noi ci ha ricordato un brano di Sant’Agostino, da cui si capisce che non ogni silenzio è buono: “Detrazione si ha quando uno, mosso da malevolenza, con la bocca e la parola proferisce una cosa inventata ai danni di qualcuno; non solo, ma anche quando in silenzio vuole che quel tale sia creduto così.” De mendacio,16.

E – sbalorditevi – contro il silenzio sulla domanda: quando il Pontefice ha saputo dei misfatti di McCarrick? si è pronunciato anche il gesuita attivista pro-LGBT James Martin, che su Facebook ha scritto: : “C’è un’accusa che i giornalisti non saranno in grado di chiarire: la conoscenza di papa Francesco e le sue azioni in relazione al caso McCarrick. I fedeli, come i sacerdoti e i religiosi, sono estremamente confusi su questo punto; una breve e semplice risposta da parte del Papa o del Vaticano ci aiuterà a andare avanti”. Non accade spesso, ma questa volta siamo d’accordo con James Martin, sj.

Ma ecco Pezzo Grosso.

“Caro dottor Tosatti, mi conceda un’esortazione che incoraggi coloro che lottano per la Verità,nel caso specifico S.E.  mons. Carlo Maria Viganò e coloro che ne sostengono, anche solo con la preghiera, l’attuale azione manifestamente mirante al bene della nostra Chiesa e del Papa stesso. L’esortazione è la seguente: Noi reagiremo! Non è mia questa espressione “minacciosa”, è di san Giovanni Paolo II, che la proferì in una famosa omelia proprio a Washington il 7-10-1979, indirettamente indirizzata ai signori dell’ONU e satelliti. Non parlò di ponti, di dialogo, di aperture, di riconciliazioni varie; no, lanciò un chiaro, forte e coraggioso avvertimento a lor signori, gridando (riporto con minimi adattamenti): <Noi reagiremo! quando il carattere sacro della vita umana prima della nascita viene attaccato. Noi reagiremo! affermando la indissolubilità del matrimonio. Noi reagiremo! riaffermando la famiglia necessaria anche al bene comune. Noi reagiremo! per riaffermare i principi della giustizia e amore sociale. (ecc.)>. Abbiamo reagito, come san Giovanni Paolo II auspicò? Non abbiamo certo esagerato, ma anche grazie ad una certa indifferenza e non incoraggiamento a farlo, soprattutto negli ultimi anni dopo Benedetto XVI, da parte di responsabili dell’autorità morale. Perciò caro Tosatti,  mi permetta di rilanciare l’appello di san Giovanni Paolo II, aggiornandolo: <Noi reagiremo! se verrà confusa la dottrina con una pretesa prassi, se ci mentiranno e ci ignoreranno quando esporremo domande e dubbi, quando chiederemo che si chiarisca la verità e non riceveremo risposte, Noi reagiremo! se vedremo i nostri pastori dileggiati ignorati puniti e perseguitati, perché affermano la dottrina di Cristo secondo la tradizione bimillenaria della chiesa. Noi reagiremo! se tenteranno di protestantizzare il cattolicesimo, perché sappiamo che sarà la fine della civiltà cattolica. Noi reagiremo! se mettono in discussione anche un solo Sacramento, perché sappiamo che  caduto uno, cadrebbero tutti gli altri, Noi reagiremo! se continueremo a venir presi in giro da teologi per corrispondenza e loro sostenitori, tutti ormai senza più fede, senza ritegno, senza vergogna, Noi reagiremo!>.  Come san Giovanni Paolo II ci chiese”.

Suo PG.

   

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