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Fonte riscossa cristiana.it 10/02/2014

 

Autore Paolo Deotto

 

 

Ci vollero una sessantina d‘anni perché l’Italia “ufficiale” finalmente si ricordasse della tragedia dei suoi figli massacrati nelle foibe carsiche e di quella moltitudine di esuli in patria, che lasciarono le loro terre, i loro beni, i loro ricordi, perché non volevano vivere nel nuovo paradiso comunista a cui un crudele trattato di pace aveva ceduto le loro terre.

Morti ed esuli scomodi per l’Italia delle coscienze sporche, per l’Italia avvelenata da una guerra civile mai conclusa, che vide fratelli contro fratelli. Morti ed esuli di cui non si doveva parlare, perché avevano avuto il grave torto di patire per mano degli sciagurati comunisti, che, uomini senza onore e senza patria, cospirarono contro la patria degli italiani e che poi si autonominarono “vincitori” di una guerra persa da tutti. E si appropriarono della Storia. Quante tragedie sono state nascoste o falsificate? Vogliamo parlare anche di Cefalonia, di via Rasella… e di quante altre?

Ci vollero sessant’anni. Finalmente, con la legge 30 maggio 2004, n. 92, fu istituita la “Giornata del Ricordo”. Dedichiamo ad essa un aggiornamento speciale di Riscossa Cristiana non per perpetuare quell’odio che ha avvelenato e che avvelena la vita italiana, ma per semplice rispetto alle sofferenze dimenticate. Noi non amiamo le commemorazioni astiose, né tantomeno i desideri di vendetta. Non sputiamo sui cadaveri dei nemici vinti, non diamo l’assalto ai carri funebri. Però amiamo la Verità. Non ci tuffiamo neanche nella retorica di chi dice: “Ricordare perché tali orrori non accadano più”. Viviamo in un’epoca che è piena di orrori, molto più del passato. Siamo però convinti che un popolo che dimentica o distorce il suo passato sia un popolo destinato a morire.

Questo non lo vogliamo. Il popolo italiano ha un grande passato, tradizioni millenarie, tesori di Fede e di cultura. È per questo grande popolo che è giusto ricordare tanti morti senza una croce, tanti esuli abbandonati. Non dimentichiamo e forse anche con questa memoria potremo ricostruire questo Paese in via di estinzione.

In questo “speciale” vi proponiamo un articolo di Giovanni Lugaresi, un altro di Mario Bozzi Sentieri, e un’interessante galleria di libri delle Edizioni Solfanelli.

Grazie a tutti per l‘attenzione, e il 10 febbraio, Giorno del Ricordo, preghiamo perché il nostro Paese possa ritrovare il coraggio e l’orgoglio delle sue origini, l’amore per la verità e la Fede per ricominciare.

   

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