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Fonte riscossacristiana.it 19/02/2016

Autore Paolo Deotto

Dall’apologia del M5S allo sdoganamento dell’omosessualità. Un’istruttiva intervista al Corriere per capire chi è realmente Massimo Gandolfini, il prode difensore della famiglia. E gran navigatore dell’aria che tira.

 

 

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“Chi guiderà il popolo del Family Day?”, si chiedeva ieri Tommaso Scandroglio . Non lo sappiamo, però sappiamo con certezza che il prof. Massimo Gandolfini, presidente del comitato “Difendiamo i nostri figli” ha dato oggi – soprattutto per chi ancora nutrisse qualche pia illusione – il meglio di sé in un’intervista al Corriere della Sera, che potete leggere cliccando qui .

Possiamo anche passare rapidamente sull’apologia del Movimento 5 Stelle, che a parere del’ineffabile professore ha salvato la democrazia in Italia. I grillini vogliono rispettare le regole e questo, si sa, è meraviglioso, tanto più che, grazie alla loro opposizione al “canguro” si è evitato un vero golpe. Insomma, viva i grillini, e non stiamo a pignolare (non vorremmo turbare l’idillio Gandolfini – M5S) sul fatto che il golpe in Italia c’è già stato, eccome, sotto il regno di Napolitano Primo (e unico, grazie al Cielo) e del cameriere europeo Mario Monti. Glissons.

Ora, fatta salva la democrazia, Gandolfini, interrogato dal cronista del Corriere sulla regolamentazione delle unioni tra sodomiti & altri/e pervertiti/e, non manifesta alcun dubbio. Leggere per credere:

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Chiaro, no? Sulla formalizzazione giuridica delle unioni tra persone omosessuali “siamo pienamente d’accordo”. Se la lingua italiana ha ancora un senso, per il prof. Massimo Gandolfini una direttiva dell’Unione Europea supera qualsiasi considerazione di ordine morale e religioso e anche qualsiasi ragionamento. Già, perché anche un bambino ormai ha capito che, dal momento in cui si legifererà in tal senso, dando così alle perversioni una precisa dignità giuridica, si sarà abbassato il ponte levatoio. Poi, sarà solo questione di tempo. Bisogna far assimilare agli italiani, come già si è fatto con divorzio e aborto, la “normalità” della perversione e poi darà il suo aiuto anche la magistratura, sempre pronta, Corte Costituzionale in testa, a emettere un po’ di sentenze creative. È solo questione di tempo. Non lo chiameremo “matrimonio”, però l’assimilazione sarà inevitabile, e quindi si aprirà la porta anche alle adozioni da parte di coppie di pervertiti, e poi, e poi…

E poi tanti piccoli uomini, laici o sacerdoti, potranno dire di aver dato la loro mano a costruire la nuova Italia, a far scendere l’ascensore della moralità e della civiltà fino al fondo della fogna. Complimenti a loro, ma peggio per loro, perché ora si preoccupano di essere “in linea” e per esserlo è assolutamente vietato condannare il vizio perverso del’omosessualità. Al contrario! Bisogna dargli dignità giuridica. Peggio per loro, perché quando passeranno alla cassa, illudendosi di riscuotere il premio per il loro tradimento, riceveranno solo un calcio nel sedere (se non molto peggio) dai nuovi padroni. È la fine di tutti gli utili idioti.

zzzzbcgdOrmai è ozioso, me ne rendo conto, fare domande retoriche, come quella fatta pochi giorni fa a un altro campione, Maurizio Lupi: “Ma tu sei cattolico?”. Domande inutili. Abbiamo appena parlato dei deliri di alcuni preti torinesi (ma non sono certo gli unici, tutt’altro…), abbiamo parlato del gioioso dialogo di Ravasi con la massoneria.

Non chiediamo più a nessuno di questi signori: “Ma tu sei cattolico?”. Perché perdere tempo con questa gente che per trenta denari ha rinnegato la Fede? Perché perdere tempo con questi piccoli profittatori senza avvenire, che non comandano la  nave, ma si limitano a farla andare dove la porta il vento?

Caro Massimo Gandolfini, tanti auguri per la tua difesa delle regole democratiche per il tuo essere “pienamente d’accordo” con la formalizzazione giuridica delle unioni tra persone omosessuali. Noi siamo pienamente d’accordo solo con la Dottrina della Chiesa, la Chiesa di Cristo, quella una, santa, cattolica e apostolica, che, nonostante tutto e nonostante Santa Marta, vive ancora grazie alla Fede di qualche testardo fedele e di qualche sacerdote santo. Mi pare un po’ difficile trovare punti di contatto.

Almeno, sii cortese, alla prossima manifestazione che convocherai, abbi l’onestà di esporre chiaramente il programma: “Per la difesa, a tutti i costi, del conformismo”. Grazie.

   

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