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Fonte marcotosatti.com 24/05/2019

Autore Marco Tosatti

Credo che il voto di domenica prossima sia importante. Non tanto forse, o solo,  per i suoi effetti immediati: il Parlamento di Strasburgo è un organismo dai poteri limitati, comunque.

Ma a mio modo di vedere è un voto importante perché può mandare un segnale, forte, da parte della gente, ai poteri irresponsabili che sempre di più cercano di controllare e dirigere la vita e le decisioni delle Nazioni.

Negli ultimi decenni abbiamo assistito a un progressivo svuotamento di potere e di efficacia di quello che invece è la base e costituisce l’unica legittimazione del  potere politico, e cioè il voto popolare.

Organismi sovranazionali, con una guida – la Commissione Europea – che non è espressione diretta di un voto, ma dei governi hanno un ruolo decisivo, senza controllo democratico quale è appunto la conferma delle urne, sull’esistenza di decine di milioni di persone.

Altri organismi, espressione di non si sa bene chi e che cosa – agenzie di rating, dagli interessi tutt’altro che limpidi e dalle performance tutt’altro che esenti da critiche e disastri; Organizzazioni Non Governative finanziate da personaggi discutibili – cercano di imporre politiche e strategie al di fuori della volontà e del controllo politico – tramite appunto il voto – dei cittadini. Trovando complicità e appoggi in alcune parti politiche, in gruppi editoriali e finanziari magari gestiti da persone dalla fedina penale non immacolata, e che risiedono in Paesi ben al riparo dai sussulti globalisti; e in loro agenti politici che ricevono da queste organizzazioni, anch’esse al riparo dall’esame ultimo del voto, sussidi per vivere e operare.

Per tacere poi di associazioni di storia bisecolare che cercano di far prevalere la loro agenda ideologia, elitista e anti cristiana: non a caso da parte di alcuni, che pure hanno rivestito cariche importantissime nel nostro Paese, si sono avuti come dei fremiti di insofferenza nei confronti della rappresentatività popolare, e qualche sospiro di nostalgia per un governo di Eletti; ma non dal popolo…

In questa corrente si trova anche la Chiesa; anch’essa senza preoccupazioni di affrontare il voto.  Una volta era vicina al sentire comune della gente, ora sembra più distante. Il grido “Il Rosario è mio e me lo gestisco io” riecheggia tristemente penosi slogan femministi e sembra il triste grido di una ritirata verso non si sa dove, l’insignificanza, o la scomparsa. Non appare certo un pellegrinaggio verso la spiritualità: comunicati, prese di posizione, dichiarazioni di vescovi, messaggi “social” del Gesuita Che Sussurra al Papa e via interferendo hanno come oggetto principale la politica, la politica e ancora la politica.  Ma si candidino dunque, questi santi uomini! E vediamo quanto popolo si sentirà rappresentato da loro, si fiderà di loro.

Per tutti questi motivi domenica è importante votare. Votare e riaffermare il diritto e la volontà di esprimere la nostra volontà e il nostro diritto alla politica, alle scelte comuni, che silenziosamente, giorno dopo giorno stanno cercando di espropriarci.

Votare: e mandare un segnale a tutti questi Poteri Irresponsabili. Irresponsabili nel senso giuridico del termine, ma non solo.

   

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