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Fonte marcotosatti.it 08/05/2018

Premetto una considerazione: prima del 4 marzo avevo espresso qualche perplessità sul fatto che servisse andare a votare ma poi mi  sono lasciato portare nel dibattito elettorale e a votare ci sono andato. Le perplessità oggi diventano certezza sul fatto che il voto del popolo non è servito a niente. Infatti il popolo votando M5S e Lega ha detto chiaramente che non vuole più  le politiche del passato che hanno portato recessione, povertà e l'invasione dei "migranti". Lo so che il M5S su questo ha illuso ma questo è un altro discorso.

Mettiamo in fila i fatti: prima del voto i M5S sono corsi a Bruxelles a garantire che sarebbero stati docili alle direttive EU. Lo stesso ha fatto Berlusconi. La Lega con Bagnai e Borghi Aquilini hanno una impostazione del tutto diversa,: meno Europa, meno Euro, stop migranti ecc.

Ora Di Maio (che dopo il voto ha cambiato il programma per servire i poteri forti!) vuol fare il Governo con la Lega ma rifiuta Berlusconi, il quale rifiuta Di Maio col quale dovrebbero esserci convergenze.

Il centro-destra vuole l'incarico per governare: chiederebbe i voti in parlamento che tradotto significa fare appello ai transfughi, cioè chiedere a parlamentari eletti con un programma di votarne un altro. La fotocopia del governo scorso. E poi come fa Salvini a governare con Berlusconi se non sono d'accordo su niente?

Così nasce il Governo tecnico del Presidente Mattarella che andrà a Bruxelles col cappello in mano ad accettare tutte le vessazioni che stanno preparando per l'Italia.

Come ha scritto Alex Gorka "Diventa così evidente che la tanto decantata democrazia europea è solo di facciata..."

Intanto guarda caso lo spred sale, la guerra si avvicina e magari potrebbe capitare che il terrorismo colpisca anche l'Italia. Chi si prende la responsabilità di votare contro il Governo del Presidente, saggio arbitro imparziale? (Ma cosa avreste detto se ad arbitrare Milan-Inter avessero preso un dirigente del Milan?).

Sì la catastrofe si avvicina, oggi è la Madonna di Pompei, preghiamola per l'Italia, che ci faccia il miracolo di liberarci da questa classe politica e faccia emergere governanti che abbiano a cuore il bene dell'Italia e degli italiani. Ci vuole proprio IL MIRACOLO perché dall'unità d'Italia a oggi non se ne sono mai visti.

G.A.C.

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Autore Marco Tosatti

Era un po’ di tempo che non avevamo notizie di Pezzo Grosso. Oggi ci ha inviato una riflessione che condividiamo in pieno. Stilum Curiae non avrebbe saputo scriverla meglio. Da tempo abbiamo la sensazione di vivere – mutatis mutandis – in una situazione pre-risorgimentale, con alcune grandi nazioni (loro sì, che sono ancora nazioni, con tanti saluti all’Europa) che dicono parlano e fanno per considerarci come terra non più di conquista, ma di gestione. E, come un tempo, siamo stati venduti e traditi. dai politici, dalla cultura, dall’informazione, dalla scuola. Ai miei figli a scuola non ho mai sentito parlare dell’Italia, se non da qualche professore appassionato di calcio; altri invece, sempre trattando di pallone, parlavano della Roma o della Juventus…e infatti le penne brillanti (per contratto) del regime oggi proprio questo si affannano a ripetere: che l’Italia non esiste. E ne vediamo le conseguenze ogni giorno. Che Dio abbia pietà di questo povero Paese, e dei suoi citrulli abitatori. Tanto intelligenti, di fama, e così bravi nel farsi abbindolare…

“Caro Tosatti, vorrei fare una considerazione sulla formazione del nuovo Governo, sui tentativi del quale, anche oggi sui giornali siamo costretti a leggere “fantasie, intuiti e miracoli”, che sorprendono ormai solamente quando leggiamo qualcosa di logico, realizzabile e opportuno; perciò mai. Ciò di cui sembra non volersi tenere conto è che il nostro paese, rebus sic stantibus, non ha, non sa o non può esercitare più alcuna sovranità e pertanto il voto, ed il risultato del voto democraticamente espresso, non conta più nulla, è solo una illusione gestita in modo teatrale per evitare “autoritarismi” che verrebbero richiesti dalla “piazza”, se lo scoprisse. Pertanto o governa un premier indicato da Bruxelles; o governa un premier che ha trattato e ricevuto un consenso da Bruxelles; o detto premier governa facendo quello che Bruxelles si aspetta che faccia. Oppure non governerà affatto; scommettiamo? (A meno che non sappia cambiare le regole del gioco… ma quante persone saprebbero farlo?). La nostra situazione è paradossale, ma non riesco a comprendere se i candidati al governo del paese hanno chiaro cosa sia successo negli ultimi 20 anni, sia in materia economica che nella politica. L’Italia in Europa, a queste condizioni, è come il piccolo Alfie Evans (che lei Tosatti ha così bene difeso). Non potrà sopravvivere, è stato deciso “darwinisticamente”. Anche se esistessero (come esistono) soluzioni evidenti e reali, queste saranno negate e non si permetterà neppure che vengano messe alla prova. L’Italia deve morire, per far vivere altre nazioni. Purtroppo maturo sempre più la cognizione che il nostro paese è stato tradito. Come i fumi di satana sono stati scoperti in Vaticano (da un Papa) e non essendo state risolte le cause, oggi l’incendio non è più controllabile, così i fumi del tradimento e della incapacità continuano a trionfare nel nostro paese da tempo, e si apprestano a produrre anch’essi una catastrofe”.

Pezzo Grosso

 

   

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