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Maria Simma risponde a questa chiamata delle anime del Purgatorio

Edizioni Segno mggio 1997 ventesima ristampa gennaio 2014, pag. 315 € 12,00




Fonte http://digilander.libero.it/concristo.pietrevive/FATECI%20USCIRE%20DA%20QUI%20Maria%20Simma%20index.html


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Maria Simma risponde a questa chiamata delle anime del Purgatorio

PREFAZIONE


Caro lettore,
quello che ora tieni fra le mani è un libro estremamente interessante. L'aldilà parla. Dà consigli, chiede aiuto e dà risposte. E’ una realtà che esiste e che parla della vita, la nostra vita qui sulla terra, e delle possibili conseguenze che dipendono da come l'abbiamo vissuta. Ci dice che c'è una differenza fra essere umili, caritatevoli, buoni, misericordiosi, leali ed onesti, ed essere orgogliosi, freddi, cattivi, crudeli, traditori e disonesti. Al momento della morte il nostro comportamento non è dimenticato, ma piuttosto ricordato con totale chiarezza. In questo libro non si parla solo di pena o forse è meglio dire "purificazione", ma anche della sua durata e di molte altre cose ancora.
Ti chiederai: tutto ciò è possibile?
Nella Chiesa cattolica si parla di uno stato transitorio che fino ad ora si è chiamato Purgatorio e che, nonostante esistano differenti teorie, si èsempre considerato con serietà. Questo stato è necessario all'uomo, che può presentarsi davanti a Dio solo se purificato e puro.
E' inoltre riconosciuto nell' ambito della tradizione mistica cattolica che alcuni mistici hanno avuto esperienze con le anime del Purgatorio simili a quelle di Maria Simma. Non si tratta, quindi, di un fenomeno completamente sconosciuto, anche se è spesso difficile parlarne e cre¬dervi, specialmente ai nostri giorni in cui trionfa una razionalità eccessi¬va e in cui si rischia di credere solo a quello che è misurabile e com¬prensibile attraverso unità e leggi fisiche. Se poi a questa mentalità che vuole misurare tutto si aggiunge l'ateismo, cioè la negazione completa dell'aldilà, è sempre più chiaro che abbiamo a che fare con un libro estre¬mamente interessante, dal contenuto assai ricco. Se, in più, scopriamo le espressioni e le immagini vivacissime e la fervida immaginazione nel por¬re le domande, tipiche dell'autore, sarà un vero piacere leggere quest'opera.
Nonostante mi siano sorte, come teologo, diverse domande da porre in merito ad alcune risposte, queste si sono volatilizzate quando ho cono¬sciuto ed ho avuto modo di parlare con Maria Simma. Lei è sincera. I suoi occhi e le espressioni del suo viso risvegliano un profondo rispetto ed una sana fiducia. Lei si è purificata attraverso le sue stesse sofferenze che, quando richieste dall'aldilà, accetta sempre liberamente, vivendo in un clima di pace profonda.
La voce di Maria, come la pioggia primaverile, fa germogliare i prati, fa nascere una spinta indescrivibile che fa subito crescere l'intimo desi¬derio di lavorare con lei e di aiutare quelli che soffrono. Dopo averle par¬lato, mi sono sentito come un giovane con tante domande e nessuna risposta. Consigliato da Maria, ho pregato e dopo aver pregato, ho detto: "Non ho più nessuna domanda assillante, anche se non ho ricevuto nes¬suna risposta: pace e gioia sono nel mio cuore".
Caro lettore.
Il mio desiderio è che, attraverso la lettura di questo libro, tu ti apra al mondo dell'aldilà, e che tu sia consapevole di poter aiutare quei fratelli e quelle sorelle sofferenti. Deciditi ora per quell'amore che non conosce fine e che fa di questo aiuto il nostro dovere. Che tu ci creda o no, alla fine scoprirai che la vita diventa veramente degna di essere vissuta solo se si ama e, in virtù di questo amore, si serve.

 

Padre Slavko Barbaric, O.FM.Medjugorje, Bosnia-Erzegovina. 1° luglio 1993.

 

 

INTRODUZIONE

Maria Simma è una di quelle pochissime persone dotate di un dono più unico che raro. Non ha mai vacillato nella sua determinazione né mai tremato nella sua comprensione del mistero, nonostante le mille opposi¬zioni mossele nel corso della sua esistenza. Il suo campo seminato in soli¬tudine ha reso una messe così abbondante che può essere solo compresa attraverso il velo che ci separa dall'eternità. Maria ha vissuto la sua espe¬rienza come un dono; non l'ha deliberatamente cercata. Invece per mol¬ti di noi in questo cammino il tirocinio spirituale attraverso il quale pro¬grediamo, esige che ascoltiamo, osserviamo e bussiamo con grande atten¬zione e vigilanza. Sono queste le regole dettate da Nostro Signore Gesù Cristo che troviamo in Matteo 7, 7.
Per molti di noi oggi la preghiera, se vi è preghiera, consiste in poche frettolose parole e poi via. Ma se volutamente ci sediamo tranquilli ed ascoltiamo, registrando i pensieri, se osserviamo, registrando le immagi¬ni, allora entreremo nella totalità del mondo vero e partiremo con il van¬taggio di conoscere quello che l'amabile Signore e Padrone si propone per la nostra giornata. Dio è il costruttore ed il suo libretto d'istruzioni è ricolmo di amore. Mentre noi lo esploriamo con fede, ci accorgiamo che c'è un incommensurabile mondo di eternità che gira intorno a noi.
Maria è stata resa consapevole del bisogno disperato di tutte le anime sofferenti che vagano, lamentando il loro stato di cammino incompiuto, di opportunità perse e di peccato commesso in vita. Non sono ancora riuscite ad arrivare in Paradiso e quindi tampinano, visitano, si intromet¬tono, opprimono e causano malattie e disordini nei vivi nel tentativo, spesso vano, d'indurli a pregare ed a sacrificarsi per loro. La medicina e le terapie possono sopprimere i sintomi, alleviare il dolore, ma per una gamma non indifferente dei nostri problemi quest'area di controllo ance¬strale o di altro tipo è spesso alla radice ed è presente all'insorgere della malattia. Mentre questo approccio terapeutico, assolutamente innovati¬vo, si è rivelato corretto non solo per la pace ottenuta grazie ai consigli di Maria, ma anche agli occhi di molti esperti religiosi e laici, al contempo ha svelato quanto la scienza medica abbia finora solo usato una cortina di flimo. Con questo approccio non ci sono rischi od effetti collaterali od un mucchio di parcelle da pagare. Se crediamo a quanto si afferma in questo libro, allora faremo ciò che Maria ci indica: andremo alla S. Mes¬sa, faremo la S. Comunione o ciò che, in altri termini, è chiamato lo spez¬zare del pane. Là, potremo intercedere per le anime sante, poiché se accetteremo il dono del perdono, otterremo per noi e per loro la guari¬gione ed affretteremo quindi il loro stesso cammino di liberazione.
Il passo in questo cammino è spedito quando si tratta di bambini dimenticati, mentre è più lento, per gli adulti, richiedendosi ripetuti interventi poiché essi hanno bisogno di molta più purificazione ed espia¬zione. Dovremmo anche rivolgerci agli Angeli che attendono le nostre indicazioni perché intercedano anch'essi per loro. Come le nostre con¬fessioni sono più efficaci in termini di guarigione se espresse a voce alta, così lo sono le confessioni, che noi mettiamo per iscritto, dei peccati dei nostri antenati. In questo modo noi che soffriamo della cosiddetta "Sin¬drome di Possessione", possiamo dissociarci da chi ci opprime. Quanto a chi debba fare questa indagine, alle regole per gestirla, il tempo ed il luogo, Nostro Signore non ha dato alcuna indicazione. Egli disse soltan¬to: "Fate questo in memoria di me". La parola operativa e memoria - un rinnovamento o riunificazione, riunificazione di Me.
Con grande devozione e travaglio d'amore, l'autore ha operato per il bene di tutta l'umanità, proponendoci questo suo dialogo con Maria Simma. Esso ci offre innumerevoli opportunità di portare la guarigione ed è per questo motivo che vogliamo lodare e ringraziare Nostro Signo¬re Gesù Cristo.

 

DrKenneth McAll Specialista in Psichiatria, Ministero di guarigione dell'albero genealogico, Brook Lyndhurst, Hampshire, Inghilterra. luglio, 1993.

 

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