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CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO E LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI

ISTRUZIONE Redemptionis sacramentum

su alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucaristia

4. L’unione dei vari riti con la celebrazione della Messa

[...]

[78.] Non è lecito collegare la celebrazione della Messa con eventi politici o mondani o con circostanze che non rispondano pienamente al Magistero della Chiesa cattolica. Si deve, inoltre, evitare del tutto di celebrare la Messa per puro desiderio di ostentazione o di celebrarla secondo lo stile di altre cerimonie, tanto più se profane, per non svuotare il significato autentico dell’Eucaristia.

[79.] Infine, va considerato nel modo più severo l’abuso di introdurre nella celebrazione della santa Messa elementi contrastanti con le prescrizioni dei libri liturgici, desumendoli dai riti di altre religioni.

 1. Graviora delicta

[172.] I graviora delicta contro la santità del Santissimo Sacrificio e sacramento dell’Eucaristia vanno trattati seguendo le «Norme relative ai graviora delicta riservati alla Congregazione per la Dottrina della Fede»,[280] vale a dire:

a) sottrazione o ritenzione a fine sacrilego o il gettar via le specie consacrate;[281]

b) tentata azione liturgica del Sacrificio eucaristico o sua simulazione;[282]

c) concelebrazione proibita del Sacrificio eucaristico insieme a ministri di Comunità ecclesiali i quali non hanno la successione apostolica, né riconoscono la dignità sacramentale dell’ordinazione sacerdotale;[283]

N.B.

Il documento è stato approvato da papa Giovanni Paolo II il 19 marzo, 2004 essendo la festa di San Giuseppe ed è stato presentato dal cardinale Francis Arinze, prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti il 23 aprile 2004.

   

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