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Non posso dire per dovere di cronaca non avendo alcun dovere ma solo la responsabilità di testimoniare come tutti i cristiani, metto il link di alcuni articoli con una breve premessa., tanto per chiarire come la penso casomai a qualcuno interessasse.

Cardinali, vescovi, giornalisti, blogger e quant'altro ogni giorno ci informano sulle trame, eresie, apostasieporcherie della nuova chiesa bergogliana.

Bene abbiamo capito la malattia ma la cura? L'unico che ha avuto il coraggio di chiedere le dimissioni di Bergoglio è stato Carlo Maria Viganò il quale prudentemente deve vivere in "clandestinità".

Di seguito troverete un lungo articolo di un famoso canonista che discute con un collega sulla questione del papa eretico e come al solito dopo citazioni di papi, Diritto Canonico e teologi si arriva a un nulla di fatto. I pochi che contestano  documenti e decisioni papali poi si affrettano a dichiarare fedeltà al Papa regnante.

Bene, ma qual'è il Papa Regnante?

La Chiesa Cattolica Apostolica Romana fondata da Gesù può avere un solo Papa, sfido chiunque a  smentirmi. Sento già qualcuno che dice: "ignorante ci sono stati anche tre papi contemporaneamente". Rimando al mittente l'accusa, ci sono stati papi e contropapi in lotta fra di loro con al seguito vesccovi e cardinali ma MAI in 2019 anni di storia due papi vestiti di bianco che se ne stanno tranquilli in Vaticano di cui uno emerito. I Papi che hanno dato le dimissioni prima di Benedetto XVI sono tornati a fare i cardinali o nello stato precedente.

Non è mai accaduto perché non può accadere, il Papa è UNO.

Non sto qui a riprendere la bagarre sull'elezione di Bergoglio, la scheda in più e le eventuali scorrettezze verificatesi durante il Conclave mi interessano poco per un semplice motivo.

Basta far girare le "celluline grige", come dice Poirot, e si può capire senza studi da canonista o da teologo.

Non mi interessa più di tanto nemmeno se secondo le regole date da Giovanni Paolo II nella UNIVERSI DOMINICI GREGIS sia nulla l'elezione di Bergoglio e scomunicati i famosi appartenenti alla mafia di San Gallo.

La vera questione (e voi direte ma chi sei tu per dirlo? Sono un cattolico che ha presente i "fondamentali") è legata alle dimissioni di Benedetto XVI e alla sua decisione di inventarsi la figura di Papa Emerito.

Dice Antonio Socci in un suo articolo:

"La parola chiave di quella Dichiarazione [ Dimissioni di Benedetto XVI] è munus petrinum, tradotto – come accade il più delle volte – con “ministero petrino”. "

Benedetto avrebbe rinunziato all’ufficio giuridico, ma continuerebbe di esercitare «l’essenza eminentemente spirituale del munus petrino.

Quindi riportando una dichiarazione del segretario di Ratzinger mons. Gaenswein aggiunge un'altra bomba:

"Dall’elezione del suo successore Francesco il 13 marzo 2013 non vi sono dunque due papi, ma de facto un ministero allargato – con un membro attivo e un membro contemplativo. Per questo Benedetto XVI non ha rinunciato né al suo nome, né alla talare bianca. Per questo l’appellativo corretto con il quale rivolgerglisi ancora oggi è “Santità”; e per questo, inoltre, egli non si è ritirato in un monastero isolato, ma all’interno del Vaticano – come se avesse fatto solo un passo di lato per fare spazio al suo successore e a una nuova tappa nella storia del papato che egli, con quel passo, ha arricchito con la “centrale” della sua preghiera e della sua compassione posta nei Giardini vaticani."

Su queste dichiarazioni si è scatenato un putiferio dal quale è emersa per me una certezza.

Non esiste un doppio ufficio petrino scomponibile in "io governo tu tieni il munus" così come non esiste un ministero allargato.

Dice padre Scalese: “dimensione collegiale e sinodale” del munus petrinum; parlare di un “ministero in comune” o di un “ministero allargato” con un membro attivo e uno contemplativo, mi sembra davvero troppo, non so se ci si renda conto della portata di certe affermazioni".

Ora se l'intenzione di Benedetto XVI è stata questa tanto da restare in Vaticano vestito di bianco, tenendo le insegne di papa, facendosi chiamare Santità e firmandosi «Pontifex pontificum» è per me evidente che si ritiene papa e quindi non lo è Bergoglio. Rimane il mistero delle dimissioni che solo Ratzinger potrebbe spiegare.

E poi, scusate, vi pare possibile che un papa porti Lutero in Vaticano e gli idoli (satanici) amazzonici in San Pietro e nei giardini vaticani "con un intento dissacratorio e, al tempo stesso, propiziatorio di un intervento demoniaco" come ha detto don Elia?

Certo è una situazione inedita in cui sicuramente Gesù richiama tutti alla conversione e alla fedeltà alla tradizione come continua a ripetere la Santa Vergine ad Anguera: "Cari figli, siate fedeli a Mio Figlio Gesù. Amate e difendete la verità. La verità è la vostra grande arma di difesa per questi tempi di confusione spirituale. Non tiratevi indietro. "

Concludo con De Mattei, Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro:

"Ci troviamo di fronte a uno dei momenti più critici che la Chiesa abbia conosciuto nella sua storia, ma sono convinto che la vera devozione alla Cattedra di San Pietro ci può offrire le armi per uscire vittoriosi da questa crisi.

Vera devozione. Perché ci sono false devozioni alla cattedra di Pietro, così come, secondo san Luigi Maria Grignion di Montfort, c’è una vera devozione e ci sono false devozioni alla beatissima Vergine Maria."

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G.A.C.

   

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