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Dovendo passare questa notte della Chiesa in veglia meglio farlo in adorazione davanti al Santissimo Sacramento e in preghiera, perciò mi scuserete se per un po' - non so quanto - mi assento.

Come motivazione potrei dire che sono stanco di leggere e vedere e sentire apostasie, eresie, offese a Gesù, ragionamenti sconclusionati di vescovi e cardinali, omissioni, contraddizioni di quelli che passano per difensori della fede. Sento già qualcuno dire: "Perchè tu sei a posto? Ti senti superiore agli altri?"

No, posso dire con S. Alfonso Maria de Liguori "Io sono un verme e Voi siete DIo", ma mi è stato insegnato che la fede non è disgiunta dalla ragione e quindi sono tenuto a giudicare il mio tempo e gli atti che vedo compiere.

Ma la motivazione per cui mi assento non è la stanchezza ma la consapevolezza che ci sono già tanti che giudicano con fondatezza, che informano, che lanciano allarmi.

Forse serve uno in più che stia anche in ginocchio a chiedere "Vieni Signore Gesù".

Ho davanti ai miei occhi decine di Vescovi che si fanno rappresentare da un giornale che afferma "in realtà il suffragio non è mai stato veramente universale, perché restavano e ancora restano esseri umani, che potenzialmente avrebbero il diritto di voto ma che di fatto non votano – per non parlare degli animali, dei fiumi, degli oceani, degli insetti, delle piante, che subiscono le scelte votate dagli umani. Si pensi ai residenti senza cittadinanza, e si pensi ai minorenni, cioè ai ragazzi e ai bambini."

Ho davanti cardinali che da anni accusano l'operato di Bergoglio di apostasia e di eresia ma non non mettono sotto accusa l'operatore.

Ho davanti grandi "lottatori" della buona battaglia di un tempo che ora abbozzano, altrimenti  chiudono la radio?.

Ho davanti seri e valenti giornalisti che con grande professionalità sui loro blog difendono l'ortodossia e la verità ma si fermano fuori dalla porta della Domus Sanctae Marthae.

Ho davanti canonisti, teologi, intellettuali, professori e docenti universitari che hanno dibattuto in tutte le salse sul papa eretico, sulle dimissioni di Benedetto XVI, sul perché in Vaticano ci siano due papi vestiti di bianco per la prima volta nella storia della Chiesa. Non sono arrivati a nessuna conclusione condivisa.

Ho davanti cardinali e vescovi amici di Bergoglio e il giornale della Cei che giustificano l'omosessualità e sponsorizzano la cultura(?) LGBT.

Ho davanti, buon ultimo, lo spettacolo dei riti pagani e satanici svolti nei giardini vaticani davanti a Bergoglio e a cardinali.

Ho riportato in questi anni tutto quanto ho elencato sopra. Siamo al "gran finale?" Non lo so ma il tumore che sta cercando di uccidere la Chiesa è avanzato e sappiamo che Gesù non permetterà che accada. Ci dice don Elia "Mi sa tanto che la Provvidenza non userà il bisturi per asportare il tumore, ma lame più massicce." Siamo prossimi all’abominio della desolazione?

Quel che c'è da capire su Bergoglio credo si sia capito. Ma non incattiviamoci. Come dice Lamendola "Per tutto questo dovresti essere maledetto: ma non sta a noi lanciare maledizioni. Tutti alla fine verremo giudicati: verrai giudicato anche tu. Le tue azioni e le tue parole ti giudicheranno. Che Dio, allora, possa avere pietà di te. E anche di noi…"

Cercherò di prendere sul serio le parole della Vergine Maria:

"Non tiratevi indietro. Dio è con voi e nulla dovete temere. Confidate pienamente nel Suo Potere e tutto sarà vittoria per voi. Non vi allontanate dal cammino della verità. L'umanità cammina per l'abisso dell'autodistruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie mani. Pentitevi e servite il Signore con gioia. Tutto in questa vita passa, ma la Grazia di Dio in voi sarà Eterna. DateMi le vostre mani e Io vi condurrò a Colui che è la vostra Via, Verità e Vita.

Dedicate parte del vostro tempo alla preghiera. Quando siete lontani, voi tornate bersaglio del nemico di Dio. Curate la vostra vita spirituale. Io vengo dal Cielo per portarvi al Cielo. Coraggio. Passata tutta la tribolazione, la vittoria verrà con il Trionfo Definitivo del Mio Cuore Immacolato".

E allora fiduciosi con don Elia "Onde scongiurare un infarto nel momento in cui arriverà l’abominio della desolazione con il relativo castigo, per ora cerchiamo di sorridere (finché possiamo)."

Presto o tardi ci risentiamo.

Giorgio A. Crotti

p.s. Se volete essere informati sul Sinodo dell'Amazzonia oltre ai soliti siti vi consiglio Pan-Amazon Synod Watch e, scusate l'insistenza, è utile leggere il testo di Berardo Del Rio per capire come siamo arrivati fin qui.

 

 

 

   

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