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Chi volesse negare che persino questa profezia si sta avverando ai giorni nostri, risponderemo come Abramo al ricco della parabola descritta da san Luca 16,19-31 “HANNO I PROFETI, ASCOLTINO LORO”!

 Cari Amici, delle critiche costruttive spesso ci nutriamo perché, quando ben fatte a far scorgere gli errori, ci aiutano a migliorarci e a rendere un buon servizio a tutti, con serena umiltà, virtù da imparare ogni giorno. L’essere “seminatori di zizzania” deve essere per tutti noi un sempre attento e valido esame della propria coscienza. Non temiamo le buone critiche, ma temiamo l’ottusità di un rifiuto totale, ideologico e a priori, ai fatti che si stanno svolgendo sotto i nostri occhi, per esempio vedi qui.

Ci criticano, ad esempio, per il taglio dato a questo sito, definendolo “blasfemo” verso il Pontefice regnante…. ma non ci dicono mai dove starebbe questa blasfemia e dove gli errori, facendoci capire alla fine che ci si ferma sulle immagini o sui titoli, senza però andare a leggere per poter smontare, pezzo dopo pezzo, gli eventuali errori attribuiti. E’ una corsa IDEOLOGICA: Nostro Signore Gesù Cristo può essere denigrato, offeso, storpiato dal Suo stesso Vicario in terra, che va tutto bene “egli lo può fare” e al limite sono sempre gli altri, noi, a capire male… eppure mai, e diciamo MAI, che queste persone abbiano portato una sola volta argomenti validi per affermare le loro critiche.

Sia ben chiaro che a noi, delle critiche sulle nostre persone, non interessa un bel nulla, certamente è più frustrante ricevere critiche senza che si siano letti gli argomenti, senza averli suffragati con prove atte ad affermare quanto davvero ci sbagliamo… ma questa frustrazione è santa, è davvero quella tipica PAZIENZA dell’autentico Cattolico, che nasce dai Vangeli, nasce dai Profeti non ascoltati “in casa propria”, e fatti fuori uno ad uno dietro la pretesa – in questo caso – di un infallibilismo papale che non ha precedenti nella storia della Chiesa, vera! Un esempio doloroso di ciò che sta accadendo, è stato ben descritto qui dal professor Roberto de Mattei.

E per chi non lo avesse ancora compreso, non ci stiamo giustificando: “excusatio non petita, accusatio manifesta“…. per dire appunto “scusa non richiesta, accusa manifesta”,  quanto piuttosto vogliamo offrire, con santa pazienza,  quella speranza che è in noi, con carità, magnanimità e soprattutto VERITA’.

Or bene, chiarito ciò vogliamo lasciarvi meditare su alcune espressioni usate da san Gregorio Magno, il Papa, quel Papa che non si nascondeva dietro pretestuosi “non rispondo”… non manipolava il Vangelo, non storpiava e non ribaltava l’esegesi biblica, non manipolava il ruolo dei veri farisei… non demitizzava (ridimensionare) i racconti dei Vangeli e le parole di Gesù…

 Or bene, questo Pontefice ha detto quanto segue – si legga qui per la fonte –

  • La Chiesa sarà come Giobbe sofferente, esposto alle perfide insinuazioni di sua moglie e alle critiche amare dei suoi amici; egli, davanti al quale gli anziani si alzavano e i principi tacevano!
  • La Chiesa – dice più volte il grande Papa – verso la fine del suo pellegrinaggio, sarà privata del suo potere temporale; si cercherà di toglierle ogni punto d’appoggio sulla terra. Ma dice di più e dichiara che essa sarà spogliata dello sfarzo stesso che deriva dai doni soprannaturali.
  • Il potere dei miracoli – dice – sarà ritirato, la grazia delle guarigioni tolta, la profezia sarà scomparsa, il dono di una lunga astinenza sarà diminuito, gli insegnamenti della dottrina taceranno, i prodigi miracolosi cesseranno. Così dicendo non si vuole dire che non ci sarà più nulla di tutto questo; ma tutti questi segni non brilleranno più apertamente e sotto mille forme come nei primi secoli. Sarà anche l’occasione – spiega ancora il Pontefice – di un meraviglioso discernimento. In questo stato umiliato della Chiesa, aumenterà la ricompensa dei buoni, che aderiranno a lei unicamente in vista dei beni celesti; quanto ai malvagi, non vedendo più in lei alcuna attrattiva temporale, non avranno nulla da nascondere, si mostreranno quali sono” (Moralia in Job, libro 35).
  • E prosegue Padre Emmanuel “Che parola terribile: taceranno gli insegnamenti della dottrina! San Gregorio proclamava altrove che la Chiesa preferisce morire che tacere. Dunque parlerà ancora, ma il suo insegnamento sarà ostacolato, la sua voce coperta; molti di coloro che dovrebbero gridare sopra i tetti non oseranno farlo per paura degli uomini…”

L’insegnamento della Chiesa, significa che SARA’ OSTACOLATO…. la voce della Dottrina, coperta. Ed è evidente dal momento che  Voce della Chiesa è LA DOTTRINA e che, messa da parte questa soprattutto da un papa…  a parlare sarà qualcos’altro! Non è forse questo che sta accadendo nei Sinodi in questi ultimi cinque anni? Ce lo inventiamo noi la depravazione culturale che è penetrata anche nel sinodo sui giovani? Non stanno forse i Vescovi TACENDO ai giovani la sana Dottrina? E chi ha tolto la DOTTRINA dal sociale? Chi volesse negare che persino questa profezia si sta avverando ai giorni nostri, risponderemo come Abramo al ricco della parabola descritta da san Luca 16,19-31 “HANNO I PROFETI, ASCOLTINO LORO”!

Se ciò non bastasse ricordiamo anche la profezia del Venerabile Pio XII il quale, prima di diventare Pontefice ebbe a dire:

  • “Sono preoccupato per le confidenze della Vergine alla piccola Lucia di Fatima. Questo insistere da parte della Buona Signora sui pericoli che minacciano la Chiesa è un avvertimento divino contro il suicidio che rappresenta l’alterare la Fede nella sua liturgia, nella sua teologia e nella sua anima.
  • Sento intorno a me che gli innovatori desiderano smantellare la Sacra Cappella, distruggere la fiamma universale della Chiesa, rifiutare i suoi ornamenti e renderla piena di sensi di colpa per il suo passato storico. Ecco, sono convinto che la Chiesa di Pietro dovrà rivendicare il suo passato, altrimenti si scaverà la sua stessa tomba…” (qui la fonte)

E a quanti ci danno addosso con l’accusa di fare blasfemia contro questo papa, ricordiamo le parole di fuoco che santa Ildegarda, Dottore della Chiesa, ebbe a dire contro il comportamento assunto dal Papa del suo tempo:

  • “…la mia Sposa sarà spogliata, la liturgia impoverita, un magistero maschile deprederà la mia Diletta, perciò altre mie dilette verranno in suo soccorso. La perversione sarà grande che Sodoma e Gomorra non sono nulla al confronto, il peccato di Eva tornerà a pervertire l’uomo, dimenticheranno il nuovo Adamo e lo tratteranno da pervertito….” ———  e scrive al papa Anastasio IV, che denuncia apertamente:
  • «O uomo accecato dalla tua stessa scienza, ti sei stancato di por freno alla iattanza dell’orgoglio degli uomini affidati alle tue cure, perché non vieni tu in soccorso ai naufraghi che non possono cavarsela senza il tuo aiuto? Perché non svelli alla radice il male che soffoca le piante buone?… Tu trascuri la giustizia, questa figlia del Re celeste che a te era stata affidata. Tu permetti che venga gettata a terra e calpestata… Il mondo è caduto nella mollezza, presto sarà nella tristezza, poi nel terrore… O uomo, poiché, come sembra, sei stato costituito pastore, alzati e corri più in fretta verso la giustizia, per non essere accusato davanti al Medico supremo di non aver purificato il tuo ovile dalla sua sporcizia!… Uomo, mantieniti sulla retta via e sarai salvo. Che Dio ti riconduca sul sentiero della benedizione riservata ai suoi eletti, perché tu viva in eterno!» (qui la fonte)

Ci fermiamo qui ricordando a tutti noi che – le Profezie Cattoliche – non sono delle palle di vetro dalle quali vedere il futuro, ma sono delle DIAGNOSI fatte dal Cielo e consegnate ai veri profeti (si legga per esempio Fatima), dalle quali capire di quale malattia soffriamo e quale è la cura efficace, l’unica cura efficace. Noi il Papa lo ricordiamo nella PREGHIERA, noi veneriamo la Sede Petrina ma NON ADULIAMO la persona che vi risiede sopra…. 

   

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