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Fonte lanuovabq.it 18/01/2020

Autore Diego Manetti

 Madonna Madjugorje

Perché la Madonna appare ancora oggi? Non ha forse esaurito durante la propria esistenza il compito assegnatole dal Cielo? In fondo, si potrebbe essere tentati di pensare che la Vergine Maria sia stata “solo” lo strumento di cui Dio si è servito per realizzare l’Incarnazione del suo Figlio Gesù: “Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo… Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi” (Mt 1, 18.23, compimento della profezia di Is 7, 14). Ebbene, davvero la Madonna non ha avuto altro compito che quello, pur eccelso, di essere la Madre terrena del Signore Gesù?

Madre di Dio e Madre nostra: intercedi per noi

La Madonna non ha affatto terminato il Suo compito sulla terra: certamente è stata incaricata di dare alla luce il Figlio di Dio, ma con esso ha altresì assunto un ruolo fondamentale di intercessione per gli uomini presso Dio.

Il fondamento di tale compito mariano si trova anzitutto nel Vangelo di Giovanni: “Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa” (Gv 19, 25-27). Le parole di Gesù in croce non riguardano soltanto l’apostolo prediletto, bensì ciascuno di noi, amato da Dio in modo unico e irripetibile, al punto da poter affermare che Gesù non affida soltanto Giovanni alla Madre, ma l’intera umanità. In favore di ogni uomo, quindi, la Vergine è chiamata a intercedere presso Suo Figlio Gesù.
Non solo, il Concilio Vaticano II nella costituzione dogmatica Lumen Gentium in merito alla Madonna afferma e conferma: “assunta in cielo, non ha deposto questa funzione di salvezza, ma con la sua molteplice intercessione continua a ottenerci le grazie della salute eterna. Con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata” (LG 62).
Vi sono poi diversi passi del Catechismo della Chiesa Cattolica che specificano come Maria sia icona della Chiesa pellegrina sulla terra e, al tempo stesso, prefigurazione della Chiesa trionfante in Cielo (cfr. CCC 971-972). 

Ebbene, chiarito il ruolo certo di intercessione di Maria per gli uomini presso Dio, occorre domandarsi: per cosa intercede la Madonna in questi nostri tempi?

La Donna vestita di sole che schiaccia la testa al serpente

E’ la Sacra Scrittura che chiarisce la natura e lo scopo di questo intervento della Madonna e a rendere ragione del ruolo preminente che il Cielo ha assegnato alla Vergine tra tutte le creature di ogni tempo. La Bibbia stessa si apre con la prefigurazione di Maria quale Donna capace di schiacciare la testa al serpente infernale proprio in quanto Immacolata, cioè preservata dal peccato originale, secondo la definizione del dogma proclamato da Papa Pio IX nel 1854: “Allora il Signore Dio disse al serpente: Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno” (Gn 3, 13.15). 
Ancora, l’Apocalisse, che chiude la raccolta dei libri biblici, parla della Madonna quale Donna vestita di sole che si oppone al dragone infernale: “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra (…). Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. (…) Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù” (Ap 12, 1-4.9.17).

“Il mio Cuore Immacolato trionferà”

Per rispondere alla domanda sul perché oggi appare la Madonna, dobbiamo ritornare a Fatima, o meglio alla promessa che la Regina del Rosario ha fatto nella seconda parte del segreto rivelato il 13 luglio 1917 ai tre pastorelli, laddove ha assicurato: “Il mio Cuore Immacolato trionferà”.
Anche a Medjugorje la Regina della Pace ha parlato del trionfo del Suo Cuore: “Cari figli, aiutate il mio Cuore Immacolato affinché trionfi in un mondo di peccato” (25 settembre 1991); e ancora: “Cari figli… mettete Dio nelle vostre famiglie al primo posto, affinché Egli possa donarvi la pace e proteggervi non solo dalla guerra ma, anche in tempo di pace, da ogni assalto satanico” (25 dicembre 1991); infine: “Cari figli! Io vi ho voluti qui questa sera in modo speciale. In modo speciale ora che Satana è libero dalle catene, io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio” (1 gennaio 2001).
Tre messaggi che, nel solco della promessa del trionfo del Cuore Immacolato di Maria, paiono confermare il profondo rapporto che sussiste tra Fatima e Medjugorje: il trionfo di Maria, inaugurato dal crollo del Comunismo sovietico (1991), attende il suo pieno compimento dopo il tempo dei segreti, quando la Donna vestita di sole riuscirà a piegare la resistenza del Dragone infernale e a respingere i suoi assalti, guidando l’umanità a un tempo di pace (cfr. messaggio del 25 dicembre 1999).


“Questo tempo è un punto di svolta”

La luce di Fatima non smette di brillare, benché ormai si sia conclusa la celebrazione del centenario delle apparizioni (13 maggio – 13 ottobre 2017). Anzi: il messaggio di Fatima trova conferma nelle apparizioni di Medjugorje che ultime nella storia, chiamano il mondo alla conversione, esortando alla vigilanza e alla preghiera, sapendo che siamo ormai entrati nel cuore di quel tempo di prova che porterà alla conclusione del “secolo” che, da Fatima a Medjugorje, ha visto il demonio scatenarsi con una furia senza precedenti, e al tempo stesso la Regina della Pace raccogliere i suoi figli e prepararli alla battaglia della fede. 
Nell’ottica prospettata dai messaggi di Medjugorje, siamo ormai giunti alle soglie del primo combattimento escatologico, quello in cui al demonio si oppone l’Immacolata, scesa sulla terra per chiamare i suoi cari figli alla conversione e alla lotta spirituale contro le potenze delle tenebre. Questo scontro verrà segnato da un apice, collocato nella cornice dei dieci segreti, i quali scandiranno un particolare tempo di messa della prova per la fede, con eventi drammatici che riguarderanno la Chiesa e il mondo.
Dopo il tempo dei segreti, in virtù del “sì” di quanti hanno accolto la chiamata della Regina della Pace, verrà concesso al mondo un secolo “di prosperità e di pace” (25 dicembre 1999). Con il termine del tempo dei segreti, avranno anche fine le apparizioni della Madonna aventi valore pubblico, cioè rivolte all’intera umanità, come già preannunciato nei messaggi del 17 aprile e 2 maggio 1982. La prospettiva di un tempo di pace (che precederà l’ultimo scontro escatologico, in cui sarà Cristo stesso a fronteggiare Lucifero nella battaglia finale, alla fine dei tempi) è una promessa della Vergine – che è apparsa a Medjugorje proprio come “Regina della Pace” - ed è una speranza certa per noi, dal momento che la Madonna conclude ogni messaggio mensile indirizzato alla parrocchia e al mondo intero dicendo “grazie per aver risposto alla mia chiamata”. 
Non bisogna perciò temere il tempo della prova, sapendo che “chi prega non ha paura del futuro” (25 giugno 2000) e anzi impegnandosi con perseveranza nel personale cammino di fede, consapevoli dei richiami della Regina della Pace: “Cari figli, io desidero che capiate la serietà della situazione e che molto di quello che accadrà dipende dalla vostra preghiera, ma voi pregate poco” (25 luglio 1991); e ancora: “Se i vostri cuori sono aperti al Padre e pieni di amore per Lui, perché aver paura di quello che accadrà?” (18 marzo 1995).


Facciamo dunque tesoro delle più recenti parole di Maria – “Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta” (2 giugno 2017) – e restiamo vigilanti nella preghiera, sapendo che siamo davvero in un momento decisivo per la nostra vita personale e per la storia della salvezza, un tempo in cui la Madonna appare in modo particolare perché desidera la salvezza di tutti i suoi figli.

   

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