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Ho terminato di leggere "Rivelazioni profetiche di Suor Maria Natalia Magdolna mistica del XX secolo" e voglio condividere con voi la gioia di averlo trovato e la gratitudine per «ciò che il Signore Gesù, attraverso questa umile suora, comunica e insegna a riguardo di questi nostri tempi.» come scrive padre Serafino Tognetti nella prefazione.

Vi offro di seguito alcuni passi del libro, spero siano sufficientemente convincenti per indurvi a leggerlo tutto. (Non ho provvigioni dalla Sugarco, spero di averne direttamente dal Cielo per questa pubblicità).

G.A.C.

 

Dalla prefazione di padre Serafino:

Nel caso di suor Magdolna abbiamo un testimone d’eccezione che promosse e stimò al sommo grado quanto gli veniva riferito dalla suora medesima: il cardinale József Mindszenty, eroe della fede, colui che sopportò anni di duro carcere comunista e che ebbe a dichiarare, mentre era prigioniero: «Se mi dovessero liberare, non prenderei l’aereo per Roma, ma tornerei nella cattedrale di Budapest a rifare tutto quello che ho fatto fin dal primo giorno». Il cardinale accolse le parole di suor Maria Natalia, le studiò, le approvò, le divulgò per quanto potè. In più, vi è tutto il concorso della Chiesa cattolica ungherese che conosce benissimo suor Magdolna e la stima, come noi in Italia conosciamo sant’Antonio o san Pio da Pietrelcina.

[...]

Gesù ha salvato il mondo dalla dannazione non con la predicazione, non con i miracoli ma con il sacrificio della croce, ossia con la sofferenza offerta. Tutto il messaggio ungherese ruota attorno a questa realtà quasi dimenticata dalla Chiesa di oggi: con la penitenza e la vita di sacrificio ci si unisce alla passione di Cri sto e si diventa anche noi in un certo qual modo co-redentori. j Certo, siamo peccatori anche noi e a nostra volta dobbiamo essere salvati, ma Dio ci associa a sé, se egli è il capo e noi le membra, perché il corpo è unico. E all’Ungheria chiede di insegnare o re-insegnare la via della penitenza, dell’espiazione al mondo intero e alla Chiesa.

Ecco perché il presente testo andava stampato e va conosciuto: perché ci annuncia la sostanza della vita cristiana, che è soprattutto e prima di tutto unione con Dio, se è vero che il primo comandamento è: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, tutta l’anima, tutte le forze » (Mt 22, 37). All’età di trentatré anni suor Maria Natalia dichiarò a Gesù di volerlo amare così e ricevette da Gesù la promessa di grazie tali da portarle gioia tutti i giorni della vita. Ma amare Dio ed essere amati da Dio significa anche soffrire. Questa cosa non piace? Eppure abbiamo sentito dire che la via del Cielo è stretta, mentre è larga quella che porta alla perdizione e sappiamo bene che Dio dona la pace nel cuore a chi vive come lui. San Massimiliano Kolbe affrontò il martirio con una serenità, una pace, una quiete che lasciò’di stucco tutti quanti e morì con il sorriso tra atroci privazioni. Bene, questo è il cristianesimo. E la vita di Gesù. È, per noi, non tanto la sequela Christi, quanto la vita Christi.

Il libro che state per leggere contiene, nella terza e quarta parte, una serie di straordinarie e commoventi indicazioni del Signore a suor Maria Natalia su come vivere in concreto l’espiazione e la penitenza. Non si tratta di macerarsi con grandi privazioni, non montagne da scalare ma semplici atti di amore puro fatti in unione con il Signore Gesù. In questi insegnamenti Gesù siede sulla cattedra di Mosè della nostra anima e ci istruisce come un buon direttore spirituale. Se questa categoria oggi scarseggia di grandi figure, ecco che qui il Maestro parla direttamente all’anima. Non è la prima volta e non sarà l’ultima. Quanti esempi nella Chiesa...

[...]

Infine, le rivelazioni di suor Maria Natalia Magdolna sono uno scossone per i fedeli di oggi. Stiamo vivendo momenti di grave pericolo che è sotto gli occhi di tutti. Inutile ripeterlo, per­ché basta poco per accorgersene: relativismo, ateismo, raffredda­mento della carità, confusione dottrinale, abbandono della prati­ca religiosa, immoralità, eccetera... tutto sembra ingigantirsi ogni giorno di più. Ma c’è la via che prepara, anticipa, spiana il trionfo del Cuore Immacolato di Maria (in questo testo viene anche det­to come avverrà, secondo le parole della Vergine stessa alla suora ungherese). E questa via è quella proposta a Fatima, qui esplici­tata, sottolineata, riaffermata, annunciata. Tutti vogliamo questo trionfo, ma forse lo aspettiamo come se tutto dovesse dipendere dal Cielo e noi fossimo spettatori passivi. No, noi siamo attori protagonisti di questo evento pur essendo peccatori. Dio chiede grandi cose alle anime, non si accontenta di poco dal momento che egli ha dato tutto. No, non è più il tempo di essere mediocri.

 

Dall'Introduzione

Le rivelazioni profetiche a suor Maria Natalia dicono che, prima della seconda venuta di Cristo e del giudizio finale, ci sarà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria: sarà il tempo della fine del peccato, ma non subito la fine del mondo. All’approssimarsi degli Ultimi Tempi, Dio si manifesterà in modo tale che ogni essere umano avrà coscienza dell’esistenza di Dio e sarà posto inevitabilmente davanti alla scelta tra Dio e satana. Dio scuoterà l’uomo con segni, miracoli e prove dolorose.

Gli elementi evidenti dell’azione divina saranno questi: il ruolo primario della Santa Vergine; la purificazione del mondo dal 1 peccato e la purificazione e il rinnovamento della Chiesa. Inoltre la venerazione per Maria Santissima raggiungerà, per volontà divina, un livello mai finora raggiunto; la Chiesa proclamerà due nuovi dogmi, quello di Maria corredentrice e di Maria mediatrice di tutte le grazie.

 [...]

Tra quelle meno note [apparizioni n.d.r.] desideriamo segnalare due serie di apparizioni per la loro stretta assonanza con i messaggi di suor Maria Natalia e, trovandoci in questa opportunità, contribuire così anche alla loro diffusione.

• La prima sta trovando notorietà solo oggi dopo ben quattro secoli dal momento in cui avvenne. Fu la stessa Vergine Maria, agli inizi del 1600, a richiedere la divulgazione del suo messaggio solo nel XX secolo. Parliamo delle apparizioni della Vergine come Madonna del Buon Successo e Regina dei Cieli e della Terra a Quito, in Ecuador, a madre Mariana Francisca de Jésus Torres y Berriochoa (1563-1635), suora spagnola dellTmmaco- lata Concezione, che visse e morì a Quito in fama di santità19. Il suo corpo fu rilevato incorrotto e completo nella ricognizione del 1906.

Si tratta di una mariofania i cui risvolti sono di impressionante attualità. A madre Mariana e alle sue consorelle la Vergine chiese sacrifici di espiazione per gli uomini che sarebbero vissuti in questi nostri tempi, a partire dal XX secolo. La Santa Vergine profetizzò per il nostro periodo eventi drammatici collegati a una terribile crisi spirituale e il diffondersi di eresie. Parla dell’affermazione e propagazione della massoneria, che sarebbe formalmente nata un secolo dopo, nel 1717, e che la Vergine già chiama “massoneria”. Preannuncia una gravissima crisi del clero; la confusione nella Chiesa con smarrimento della fede; l’estendersi di una grande impurità, per la quale la Santa Vergine usò queste parole: «Come un mare sporco inonderà strade, piazze e luoghi pubblici con sorprendente libertà»; un programma di corruzione delle anime dei bambini, per privarli dell’innocenza.

[…]

• La seconda è quella di Marienfried20, in Germania. Questa serie di apparizioni si apre il 13 maggio del 1940 (anno tra i più intensi anche per le profezie a suor Maria Natalia), continua il 25 aprile, il 25 maggio e il 25 giugno21 del 1946. Sono apparizioni di inestimabile ricchezza teologica e riguardano anch’esse gli Ultimi Tempi. Paiono coronamento e possibile chiave interpretativa di tutti i precedenti e successivi messaggi mariani in generale.

Anche a Marienfried si dice di giornate di sangue che verranno e del diavolo che perseguita i figli di Maria, ma la Vergine esorta sempre alla certezza della vittoria di Dio. La Madre di Dio dice: «La stella perseguiterà il mio segno, ma il mio segno vincerà la stella», dove per stella si intende la “stella dell’abisso”, satana, la stella precipitata dal Cielo sulla terra che si infurierà negli Ultimi Tempi, ma che non potrà nulla sulla salvezza eterna di coloro che si saranno consacrati a Maria. Similmente, a suor Maria Natalia, appare la Vergine che, con in mano una stella a cinque punte che simboleggia il mondo, dice: «Non abbiate paura».

 

Dal testo pag. 81

Una volta dissi a Gesù: « Come posso fare di ogni istante un incontro con te?». Mi rispose: «Quando hai avuto successo nel compimento di un incarico o sei felice per qualcosa devi dire immediatamente: “Grazie! Sia benedetto Dio!”; e quando hai avuto un insuccesso di’ lo stesso: “Dio sia benedetto! Grazie!”, perché non immagini quali tesori di grazie sono preparati per te quando accetti dalle mie mani insuccessi e sofferenze. Se una persona mi loda nella gioia e nel dolore, nel successo e nell’insuccesso, fa il massimo che una persona può fare: è il più perfetto dei sacrifici. Non è facile per voi servirmi così in ogni circostanza della vita. Molti rischiano di lasciarsi trascinare lontano da me sia dalle gioie che dai dolori se non imparano il modo di incontrarmi sempre. Se tu benedirai sia le tue gioie che i tuoi dolori, essi ti diventeranno indifferenti e sarai sempre nella gioia, restando unita a me e vivendole con me. Abbi sempre la gioia di servirmi rendendo felici gli altri».

[...]

Gesù mi descrisse in che cosa doveva consistere l'espiazione:

« Sto cercando miei figli per chiedere loro di digiunare e di pregare ininterrottamente. Per questo chiedo che nei conventi i superiori autorizzino due o tre persone a darsi a questa pratica. Non si contentino di recitare le preghiere vocali consuete, ma stiano sempre unite a me, intrattenendosi con me nel silenzio; mi presentino preghiere e sacrifici in spirito di penitenza, preghino il rosario e facciano tutto questo in unione con il Cuore Immacolato di mia Madre Addolorata. Nei conventi è necessario ci sia adorazione perpetua del Santissimo Sacramento, giorno e notte».

Gesù mi disse: « Mia Madre Immacolata sarà la corredentrice dell’era che deve venire » e mi spiegò che, per poter affrettare la vittoria della nostra Madre e regina, dovevo pregare frequentemente con questa invocazione: « Madre nostra Immacolata, mostra la tua potenza! ». Mentre ripetevo questa giaculatoria e mi trovavo nella visione di Maria, le chiesi: « Che cosa vuoi che facciamo fino all’arrivo dell’epoca futura? ». Il vestito della Vergine Maria cambiò colore: la coprì un velo trasparente nero, mentre sul suo capo vedevo ancora la triplice corona che già cingeva. L’atteggiamento gioioso di prima si mutò in profonda tristezza. Giunse le mani e pregò per il mondo richiamando tutti: «Venite, miei cari figli, e insieme con me consolate il Padre celeste che è profondamente offeso». Mi fu chiaro che tutto il mondo e in particolare l'Ungheria dovevano fare penitenza e sacrifici.

 

Pag.91

Una volta Gesù, riferendosi a un piccolo gruppo di preghiera, mi dette consigli ed istruzioni sul modo di rendere efficaci l’orazione e l'espiazione: «Molti atti espiatori sono contaminati dalle imperfezioni umane e vi si mescola la menzogna. Non esiste che una sola via sicura: compiere l’atto espiatorio in unione con la Madre Immacolata. Con lei l'atto di espiazione diventa perfetto ».

 

pag. 104

La Vergine Maria ancora mi insegnava: «Figli miei, quando una grande sofferenza corporale o spirituale arriva e tu la accetti con spirito oblativo può essere fonte di grazie innumerevoli. Puoi riparare con essa tutte le omissioni della tua vita e, quando questi debiti saranno cancellati, con la sofferenza residua accolta pazientemente puoi ottenere la conversione di peccatori ostinati e dare gloria a Dio. Le anime salvate grazie alle sofferenze accettate da te possono anche raggiungere la santità. Quando la croce pesa ricordate che siete solo pellegrini su questa terra. Oltre il sepolcro c’è una vita meravigliosa che Dio ha preparato per i suoi figli, dove c’è una felicità infinitamente più grande di quella meritata con l’offerta paziente della propria sofferenza.

 

pag. 108

La Vergine mi insegnò poi questa preghiera che legò proprio alle cinque promesse che il Signore le aveva concesso: «Mio dolce Gesù, al cospetto delle tre Persone della Santissima Trinità, della tua Santa Madre e delle schiere celesti, in unione con le intenzioni del tuo Sacratissimo Cuore eucaristico e del Cuore Immacolato di Maria, offro a te tutta la mia vita, tutte le sante Messe alle quali ho partecipato, le sante Comunioni, le opere buone, i sacrifici e le sofferenze, unendoli ai meriti del tuo preziosissimo sangue e alla tua morte sulla croce, in adorazione della Trinità gloriosa; in riparazione delle nostre offese arrecate a Dio; per ottenere l’unità della nostra santa Madre Chiesa; per i sacerdoti; perché ci siano vocazioni sacerdotali accolte santamente e per tutte le anime fino alla fine dei tempi. Ricevi, Gesù, l’offerta della mia vita e concedimi la grazia di perseverare in essa, nella pienezza della fede, fino al termine della mia vita. Amen ».

 

pag.182

Nel 1986 ricevetti da Gesù l’esortazione a recitare con grande fede e sovente questa giaculatoria: «Oh Vergine, Madre nostra, vittoriosa Regina del Mondo, mostra la tua potenza! », speclalmente ora che si approssima la pienezza dei tempi.

 

pag. 197

Se l’espiazione ha una gradualità e una intensità che possono andare dal fioretto infantile o umilissimo alle eroiche offerte delle anime-vittima, prescelte per questo da Dio, è pur vero ciò che qualche santo affermava: «Non c’è niente di troppo piccolo da offrire a Dio se fatto con amore ».

   

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