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Redazione 31/07/2016

A cura di Giorgio A. Crotti

Ho scoperto Alberto Medici qualche anno fa quando ho cominciato a capire che i “complottisti” non erano invasati dediti a diffondere una nuova ideologia ma persone serie che su molti fatti davano una versione non “politicamente corretta” facendo seri ragionamenti e portando prove a sostegno degli stessi. Sono opinioni e come tali opinabili ma mi è sembrato più intelligente prenderli in considerazione piuttosto che fare “lo struzzo”.

Medici è un ingegnere elettronico, sposato con 4 figli. A un certo punto, nel 2011, ha deciso di mettere nero su bianco studi e ricerche e ne è uscito “un libro che facesse vedere la linea continua che collega i vari inganni che affliggono l’umanità e la allontanano dal suo Creatore (Creatore che aveva in mente tutt’altro per noi: abbondanza, prosperità, felicità).” [dal blog di Medici ingannati.it]

 

Nasce così Ingannati, fin dai tempi della scuola, un libro decisamente “politicamente scorretto”, per darne un’idea riporto la quarta di copertina:

Credi davvero che dei terroristi armati di taglierino abbiano dirottato quattro aerei e fatto crollare tre grattacieli costruiti a prova di attentato? Credi davvero che il sistema sanitario e le aziende farmacceutiche abbiano a cuore solo la salute dei malati? Credi davvero che il sistema bancario-finanziario operi in trasparenza, e non sia invece al servizio di altri, segreti interessi?

Fin dai tempi della scuola ti hanno insegnato a fidarti degli esperti, a non fare domande, a credere a quello che TV e giornali raccontano. Ma leggendo questo libro scoprirai che siamo stati tutti ingannati e, soprattutto, che i vari inganni non sono indipendenti fra loro, ma sono parte di un piano articolato per legare l’uomo e impedirgli di vivere in felicità e abbondanza.

Ma se gli inganni ci vengono svelati, se conosciamo ciò che ci hanno tenuto nascosto, torniamo a vivere liberi, come Gesù ci ha detto: “Conoscerete la Verità e la verità vi farà liberi”.

Dopo gli inganni le coincidenze, infatti il suo ultimo lavoro è intitolato Coincidenze fra cielo e terra, dalla quarta di copertina:

Fede o scienza, bisogna scegliere.

Ma più la scienza progredisce più vediamo che tutto coincide: biologia, medicina, economia, cosmologia…

Perché se la Mano è la stessa, il primo Libro di Dio, il creato, ed il secondo, la Bibbia, non possono che raccontare la stessa storia.

Personalmente ho letto entrambi i libri, ho conosciuto Alberto, credo di poter dire che è nata un’amicizia, cioè quel qualcosa che lega le persone che sentono di avere in comune il desiderio di confrontarsi sul senso della vita, se non è una parola grossa, sul destino.

Così ho pensato di farlo conoscere anche ai frequentatori di arcsanmichele.com, gli ho proposto un’intervista che lui ha accettato:

G.A.C

Caro Alberto, voglio cominciare spazzando via possibili equivoci. Quanto pubblico su questo  sito è dedicato innanzitutto all’apologetica cattolica, personalmente tutto quanto puzza anche lontanamente di gnosticismo, esoterismo e massoneria mi rende allergico. Sulla copertina di Ingannati  compare la scritta “libro consigliato da exoterica”. Cito una definizione di esoterismo tratto dal Dizionario Elementare di Apologetica: L’esoterismo è un’illusione pericolosa che può sviare e portare molto lontano dalla vera fede. La pretesa degli esoteristi di predicare una gnosi più profonda e vera di quanto non sia la vera gnosi, quella della tradizione cattolica, è errata, illusoria e pericolosa.

Cosa c’entri tu con l’esoterismo?

Medici

Niente. Se non per il fatto che l’editore che stampa “Ingannati” ha fatto una collana denominata “Exoterica”, mi ha chiesto se poteva inserirlo in quella collana e io gli ho detto di sì. Tutto qui. Aggiungo, per i non addetti ai lavori, che non è per niente facile trovare un editore disposto a stampare il tuo libro, per noi autori “sconosciuti”. Quando cercavo un editore per Ingannati ho inviato oltre 120 lettere: mi hanno risposto (declinando) sì e no in 4 o 5. Invece Fabrizio Zani, di Edizioni SI, ha accettato volentieri, facendomi pagare solo i costi di stampa e lasciandomi la proprietà del libro.  Se poi qualcuno giudica senza leggere, solo per il timore di contaminazioni, perchè vede una scritta in basso, beh, non posso farci niente. Viceversa, se chi si appassiona di esoterismo apprezza il mio libro, che vuole essere ed è un inno al Creato, al Creatore, e alla bellezza di tutto quello che Lui ha fatto e che solo noi uomini, con la regia del falsario, stiamo rovinando, beh, non posso che esserne contento.

G.A.C

Bene abbiamo tolto di mezzo l’esoterismo, sono contento. Ho citato prima la quarta di copertina di Ingannati , qualcuno potrebbe pensare che svelati gli inganni la Verità ci farà liberi e vivremo in felicità e abbondanza, ovvero il Paradiso terrestre in questa vita. Non credo che sia il tuo pensiero, aiutaci a capire meglio.

Medici

Io ci credo, nel Paradiso Terrestre. Credo proprio che l’intenzione di Dio fosse, anzi è quella di di un Padre infinitamente amoroso, desideroso solo del massimo del bene e della felicità per i propri figli, e che Lui abbia creato tutte le condizioni per questa felicità, proprio qui, su questa terra. E intendo felicità e abbondanza in tutti i sensi: anche economico, materiale, abbondanza di risorse, di salute, di bellezza. Ma allora, dirà qualcuno, perchè vediamo tante brutture, tanto odio, tante malattie? I più ostinati provocatori (penso a Veronesi) arrivano a dire: “So che Dio non esiste perchè ho visto bambini morire di tumore”. Ecco, questo è l’inganno che vorrei tutti quanti scoprissero: del male che c’è nel mondo Dio non ha nessuna colpa, anzi!

G.A.C

Sono d’accordo sull’intenzione di Dio, però qualcosa è andato storto, l’abbiamo fatto andare storto noi. Ora ci troviamo in questa “valle di lacrime”, in un mondo in mano a Mammona. Dobbiamo attraversarlo,  se vogliamo arrivare alla fine della vita “salvando la pelle” ovvero non andando all’inferno, dobbiamo rimettere Dio al centro della nostra vita: “Non avrai altro Dio…”; se siamo onesti dovremmo cominciare a fare l’elenco di quanti “dei” serviamo, mi pare che la conversione possa iniziare da questa presa di coscienza e dall’impegno per eliminare gli “dei”.

Poi c’è l’altro comandamento, quello nuovo dato da Gesù: amare il prossimo. Potrebbe sembrare strano ma tu parli del prossimo in un capitolo in cui tratti di politica. Dici: “La prima e vera rivoluzione che possiamo fare è quella che riguarda noi e le persone che ci sono intorno”. La conversione a che fare con la politica?

Medici

Questa è difficile. Anche perchè, in momenti diversi della mia vita (ma immagino valga anche per gli altri) avrei dato risposte diverse. Andiamo con ordine.

Innanzitutto: il piano di Dio era - ed è - perfetto. Siamo noi che non l'abbiamo voluto seguire, abbiamo voluto fare di testa nostra, non ci siamo fidati di Lui, e abbiamo rovinato tutto (chi più chi meno). Rimettere Lui al centro della nostra vita, dare a lui le chiavi della nostra auto, sedersi al posto del passeggero e lasciar fare a Lui è la cosa più intelligente ed efficace che possiamo fare. Ma per fare questo, come giustamente dici tu, dobbiamo mettere da parte molti altri "dei" che intasano la nostra vita, io li chiamerei false certezze, o, per chi ha letto il libro, legami che ci tengono prigionieri.

 Politica. Quando ero più giovane ed ingenuo, ragionavo da ingegnere: immaginavo che, una volta trovata la soluzione all'equazione, questa dovesse essere chiara a tutti, e quindi nessuno avrebbe avuto dubbi sulla strada da seguire. E l'equazione risolta era quella del denaro: una volta capito che il sistema produce denaro dal nulla, e chi ha questo potere lo usa per corrompere e per mantenere lo status quo, sarebbe stato chiaro a tutti quale era la strada da prendere. Ma le cose non cambiano così facilmente, anzi... a volte sembra che non si riesca a cambiare nulla. Vero è che le cose cambiano, e se ci guardiamo indietro riconosciamo che molti passi avanti sono stati fatti. Uno per tutti: il riconoscimento ufficiale, da parte della bank of England, che il sistema bancario crea denaro nuovo ogni volta che emette un prestito. 

 Il problema è però che i tempi sono lunghi. E quindi aspettare che il sistema cambi radicalmente, reimpostando le regole, può essere troppo lungo, i tempi sono da ere geologiche (o almeno una o due generazioni). E nel frattempo, noi che cosa possiamo fare? Non è vero che non possiamo fare niente, anzi: possiamo fare moltissimo! Proprio avendo capito il sistema, lo si può, parzialmente, disinnescare, togliendo forza all'arma principale del Nemico: il denaro. 

 E in che modo? Facendo le cose gratis. Facendo volontariato. Essendo disponibili. Dando del nostro tempo, della nostra creatività, della nostra disponibilità, a chi ci sta vicino. Anche prestando soldi, quando serve. Non si tratta di una soluzione on-off, bianco o nero, non sto dicendo che o si diventa dei San Francesco o non cambierà nulla: chi più chi meno, tutti, secondo le proprie disponibilità e il proprio grado di maturazione, possiamo cominciare a dare sempre più spazio alla parte "gratuita" delle nostre attività. 

 Avendo capito tutto questo, fare il bene, fare elemosina, regalare un po' del proprio tempo, non è soltanto un'opera pia, ma diventa una vera e propria azione rivoluzionaria, e come tale dovrebbe vederci tutti eccitati all'idea che, oltre al bene che si sta facendo nel momento contingente, si stanno anche costruendo le basi per un mondo nuovo. Insomma, ancora una volta, ha ragione Gesù: abbiamo già il centuplo quaggiù!

 G.A.C

C’è un tema estremamente interessante che riguarda il denaro creato a debito. Non stiamo qui a spiegare nel dettaglio, è meglio leggere il tuo libro, ma anche il tuo sito ingannati.it ne tratta in abbondanza. La conseguenza drammatica è che crediamo di vivere in democrazia, in uno stato di diritto e invece stiamo in schiavitù di quanti fanno “girare il sistema”. La domanda sorge spontanea: come mai questi argomenti sono trattati solo dai “complottisti” e non riescono ad arrivare al grande pubblico? Certo, la risposta semplice è che i mezzi di informazione sono controllati, ma forse c’è un motivo più profondo che riguarda la propensione che abbiamo a voler credere quanto ci propinano, una specie di sindrome di Stoccolma, cosa ne dici?

Medici

Sì, in parte è così: il sistema cerca di silenziare e nascondere tutte le voci che sollevano il problema. Ricordo che alle ultime elezioni Magdi Allam, uomo di grande spicco (battezzato in mondovisione dal Papa, la notte del venerdì Santo, una conversione epocale dall'Islam) con il suo partito ioamolitalia, era oltretutto l'unico (insieme a Forza Nuova di Roberto Fiore, a dire il vero) ad avere posizioni intransigenti sull'aborto. Almeno per quello la Chiesa avrebbe dovuto appoggiarlo, no? Invece niente: probabilmente perchè parlava anche di moneta sovrana e denunciava la moneta attuale, emessa a debito dalle banche, venne completamente oscurato dal sistema mass-mediatico. 

 In realtà c'è anche una parte di colpa nostra. Siamo sempre tesi ad impegnarci in qualcosa che dia un risultato immediato, tangibile, che pensare di impegnarci in una battaglia a così lunga durata (ed incerto esito) non ci attira. Ma qui sbagliamo. Perchè dovremmo separare il nostro sforzo dal risultato. Anzi, essere quasi orgogliosi di disinteressarci del risultato: operiamo il bene perchè è giusto, cerchiamo la giustizia, consci che forse non raccoglieremo mai il risultato dei nostri sforzi. ma non per questo saranno stati sforzi di minor valore: anzi!

G.A.C

Ti faccio un’ultima domanda per arrivare al nocciolo duro del libro: fede e ragione. La prendo un po’ alla lontana per capirci.

Che il cristianesimo non sia una religione in senso stretto non lo inventiamo noi. Al centro della fede cristiana c’è Gesù che ha posto la Sua persona come “via, verità e vita”. Penso quindi che chi vuol far entrare il cristianesimo fra le religioni del libro compia una forzatura. Gesù è il libro vivente, mentre per ebrei e musulmani i testi di riferimento sono immutabili, Dio stesso. La lettura della Bibbia passa attraverso la mediazione della Chiesa Cattolica. Fede e ragione trovano quindi nel Magistero ininterrotto della Chiesa la loro sintesi. Oggi però viviamo in un tempo in cui il “fumo di satana è entrato nella Chiesa”, come disse Paolo VI. C’è confusione e libera interpretazione sulle questioni di fondo del cattolicesimo e questo mette in crisi anche il rapporto fede-ragione. Noi non siamo teologi, perciò ti chiedo semplicemente come vivi tu questo problema?

Medici

Dici benissimo: non è una religione in senso stretto. Oltretutto, come dice un biblista un pochino "fuori dalle righe" come don Alberto Maggi, "fede e religione sono agli antipodi. Tanto libera una, quanto lega (re-ligo) l'altra." Io mi definirei, o almeno ambisco a diventarlo, uomo di fede, non religioso.

 Per quanto riguarda la parte finale della domanda, su alcune interpretazioni "lasche" della Parola che si sentono in questi ultimi tempi, io mi domando: "è davvero una priorità andare a bacchettare chi sembra un po' troppo di manica larga?" 

Io credo di no. Io sento Gesù che dice: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra", e, consapevole della mia grande imperfezione penso che la mia priorità debba essere quella di lavorare su me stesso, per cercare di assomigliare sempre di più a Gesù, unico modello cui tendere, e NON andare a cercare le pagliuzze nell'occhio del fratello. 

 Che poi, se ci viene fatto riscoprire il lato misericordioso di Dio, che problema c'è? Sapere che Dio ci ama con tutti i nostri difetti secondo me non è un invito a perseverare nei difetti, ma un incoraggiamento a cercare di fare un pochino meglio. E da qui, da questo amore folle ed incondizionato di Dio Padre nei nostri confronti, che dobbiamo ripartire, senza giudicare nessuno. 


 

 

Grazie Alberto, spero che questa conversazione abbia innescato la curiosità di chi frequenta questo sito e legga i tuoi libri. Sappiamo che il “passa parola” è, per gli autori sconosciuti, il mezzo migliore di diffusione.

Concludendo voglio sottolineare qualcosa:

  • ci sono argomenti in Coincidenze su cui non ho fatto domande perché la risposta avrebbe dovuto essere la citazione di parti consistenti del libro, però segnalo che i capitoli «Peccato originale: una colpa ereditata», «Evoluzionismo: il dogma “scientifico”» e «Terraferma» trattano gli argomenti da punti di vista singolari che meritano di essere conosciuti.
  • Sull’ultima risposta devo dire che don Alberto Maggi, per quanto ne so, è un po’ tanto “fuori dalle righe”, e il suo vescovo ha dovuto intervenire.
  • Sulla confusione nella Chiesa, che peraltro non è argomento del libro, abbiamo visioni un po’ diverse. Personalmente ritengo che si stiano mettendo in discussione verità indiscutibili, ma per chi segue questo sito penso di aver trattato adeguatamente l’argomento.
   

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