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Fonte marcotosatti.com 15/11/2018

Autore Agostino Nobile

Cari amici di Stilum Curiae, Agostino Nobile ha voluto rispondere ai commenti fatti dai lettori al suo ultimo articolo. Con piacere pubblichiamo il suo intervento.

 I sensi di colpa degli europei? Nascono dalle colossali bufale diffuse dagli anticattolici

Nel mio articolo precedente rilevavo oggettivamente e senza dare spazio a sensi di colpa, le responsabilità di alcune potenze occidentali e medio orientali coinvolte nella guerra in Iraq e Siria. Alcuni commenti ricevuti mi obbligano, per l’ennesima volta, a fare un po’ di chiarezza.

Milioni di cattolici sono caduti nella trappola della triade protestane-massonico-laicista, che per secoli, attraverso i testi scolastici e i mezzi di comunicazione, hanno inoculato metodicamente il velenoso senso di colpa fino a portarli, come diceva papa Ratzinger, “a odiarsi”.

Evidentemente sottovalutano alcuni fatti che contraddicono le tesi anticattoliche.

Non possiamo definire cristiano chi si è macchiato di crimini, a meno che nella lista non vogliamo metterci Stalin, Adolf Hitler e altri atei che, pur battezzati, non agiscono secondo la dottrina a cui dovrebbero appartenere. Oggi esistono milioni di cristiani, musulmani, indù, taoisti, confuciani e buddisti che vivono di pancia, ignorando anche gli aspetti base della loro dottrina.

Se nell’islam la spada (non a caso simbolo posto nella bandiera saudita) non lascia dubbi sul programma di conquista, nel cristianesimo abbiamo la croce. Se Maometto ha partecipato a diciannove guerre, ha schiavizzato e decapitato centinaia di oppositori, Cristo è morto in croce lasciando in eredità la Buona Novella per salvare il mondo. Se i musulmani che hanno conquistato i paesi del Mediterraneo, africani, del Medio Oriente e parte dell’Asia con la spada, sono stati coerenti con la dottrina maomettana, non possiamo dire lo stesso dei battezzati che, tranne per legittima difesa, hanno tradito gli insegnamenti evangelici. Questa sostanziale differenza ha permesso all’Occidente lo sviluppo civile e morale che le altre culture del mondo non hanno perseguito. Non ne avevano il motivo. Senza il messaggio evangelico il rispetto per la persona e il Bene Comune non ha senso.

Non è che prima arrivassero i colonizzatori occidentali gli africani e gli indios vivessero in un mondo di fratellanza paradisiaca. Si massacravano senza tanti complimenti, schiavizzavano o, come gli Atzechi, praticavano i sacrifici umani e l’antropofagia.

I colonizzatori britannici, per esempio, pur macchiandosi di crimini, hanno portato la democrazia nell’immensa India, abolendo la consuetudine di sotterrare vive, quando indesiderate, le creature di sesso femminile appena nate. L’aberrante supplizio del Sati, dove le vedove, perdendo il  diritto di vivere, erano costrette a immolarsi nei bracieri, è stato abolito dai colonizzatori occidentali. I casi di immolazione, pur se illegali, esistono ancora oggi. Questa pratica è talmente radicata che se la donna riesce a fuggire viene ripudiata dalla sua famiglia. Secondo sondaggi abbastanza recenti, il silenzioso e disperato esercito delle vedove in India si aggirerebbe sui 40 milioni, circa l’otto per cento dell’intera popolazione femminile indiana. Come vediamo, è molto difficile l’assimilazione della morale cristiana per chi cristiano non è.

Detto questo, nella Storia non esiste popolo che non abbia approfittato della sua potenza per assoggettare altri popoli. I cinesi, tanto per fare un altro esempio, sono stati costretti a edificare la Grande Muraglia di oltre 8.000 chilometri, non per incrementare il turismo, ma per proteggersi dalle feroci tribù mongole. I cinesi, a loro volta, hanno fatto altrettanto con altri popoli. I musulmani, che per secoli hanno martorizzato e schiavizzato gli europei, dopo la Rivoluzione francese vendevano gli africani agli atei europei, i quali li spedivano nei campi di cotone. Ma almeno lì, nonostante le angherie, potevano avere una famiglia. Poveri africani? Non tutti. Le stesse tribù africane catturavano le tribù rivali più deboli per venderle al migliore offerente. Ma anche le tribù indios si scannavano per il controllo delle terre e della selvaggina. Non dobbiamo comunque dimenticare che nell’America settentrionale, colonizzata dai protestanti, gli indios sono talmente pochi che per vederli, come ha fatto il sottoscritto, è necessario farsi un viaggetto nelle Riserve. Al contrario, nell’America Latina, cattolica, milioni di nativi e meticci sono perfettamente integrati nella società, attivi in politica, governano e legiferano.

Se a questi popoli non fosse arrivato il messaggio cristiano, molto probabilmente ancora oggi avremmo scalpi al vento e sacrifici umani. Non è un caso se nei paesi della sharia, che rifiutano in toto la nostra cultura, ancora oggi mozzano teste e impiccano per le strade sotto gli occhi attenti dei passanti. In Arabia Saudita queste, diciamo, usanze religiose vengo divulgate attraverso le moderne SmartTv.

Agostino Nobile

 

   

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