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Santo del Giorno  

   

Fonte anonimidellacroceblog.wordpress.com 06/12/2017

Autore Fra Cristoforo

Il 14 Novembre scorso ho scritto un articolo riportando le gravi lacune della nuova traduzione CEI del Padre Nostro. In modo particolare all’ultimo versetto “non ci indurre in tentazione”, che erroneamente i “nuovi biblisti” hanno tradotto con “non abbandonarci alla tentazione”.

In questo articolo non entro in merito al discorso della nuova traduzione che ho già ampiamente dimostrato errata (https://anonimidellacroceblog.wordpress.com/2017/11/14/il-caso-della-scandalosa-nuova-traduzione-del-padre-nostro-nella-bibbia-cei-completamente-errata-vi-spiego-perche-appunti-per-chi-fa-le-ore-piccole-di-fra-cristoforo/), ma mi pongo il problema sulle ultime dichiarazioni di Bergoglio a questo proposito, confermando ancora una volta i fedeli all’errore, e non alla Verità (http://www.ilgiornale.it/news/cronache/papa-vuole-cambiare-padre-nostro-traduzione-sbagliata-1471060.html). In sintesi, Omissis, in una catechesi sul Padre Nostro tenuta su TV2000, afferma che sarà necessario cambiare la preghiera (con la traduzione errata) anche nella nostra Santa Messa, come hanno già fatto in Francia (articolo mio https://anonimidellacroceblog.wordpress.com/2017/11/30/la-deriva-della-liturgia-e-della-fede-cattolica-manipolando-la-parola-di-dio-di-fra-cristoforo/), perché a suo dire : “Dio non induce in tentazione nessuno…anche i francesi hanno cambiato il testo…un padre non fa questo, un padre aiuta ad alzarsi subito”.

Il discorso qui è molto semplice. Sappiamo benissimo tutti che l’autore di ogni tentazione è il demonio. Non avevamo bisogno della puntualizzazione di Bergoglio. Ma come abbiamo biblicamente dimostrato Dio “permette” e quindi vuole la tentazione nella nostra vita, perché da questa prova ne trae enorme beneficio la nostra anima, e il nostro cammino di conversione verso la Vita Eterna.

Questa neochiesa non adora Gesù Cristo, ma si è ormai fatta un idolo del dio “politicamente corretto”, dando ampio spazio al relativismo in materia di fede e di morale. E’ la cosiddetta dittatura del relativismo (Benedetto XVI docet).

Partendo dunque dal fatto che la traduzione giusta, come precedentemente dimostrato è quella di sempre “non ci indurre in tentazione”, ormai è chiaro che c’è aria di cambiamenti liturgici che non possiamo assolutamente sottovalutare. Se non hanno timore di trasformare il Padre Nostro in una preghiera “politicamente corretta”, non avranno nessuna reticenza neppure a cambiare il resto di tutta la Liturgia Eucaristica; preghiera Consacratoria compresa.

Credo che questo sia un presagio molto brutto. Tanti giornalisti Cattolici non hanno ancora sfiorato questo tema. Spero che lo facciano presto, perché loro hanno la possibilità di essere più in vista e di evidenziare questo campanello d’allarme che è tutt’altro che innocuo.

Avete visto cosa è successo per la comunione ai divorziati? Una semplice letterina privata di Bergoglio ai Vescovi Argentini dell’anno scorso…oggi è diventata “MAGISTERO” ufficiale con l’inserimento negli Acta Apostolicae Sedis (http://www.lastampa.it/2017/12/06/vaticaninsider/ita/vaticano/amoris-laetitia-il-papa-rende-ufficiale-la-lettera-ai-vescovi-argentini-7Uzx2Ijt6sIYUdZNAQl0wI/pagina.html). Sarà la stessa cosa per la “messa ecumenica”, per i preti sposati, e per la dissoluzione totale della fede e morale Cattolica.

Oltretutto credo che ormai Bergoglio, con la pubblicazione ufficiale negli Acta della sua concessione all’Eucaristia ai divorziati risposati, abbia definitivamente risposto ai “dubia”, e si sia pubblicamente dichiarato “eretico”. Su questo punto chiedo lumi a Mons. Baronio (o a qualche lettore), che in Diritto Canonico è più ferrato di me.

Resta il fatto, che i Cardinali vari (o chi per loro abbia comunque autorità) , rimangono semplici “spettatori” davanti alla denigrazione di Nostra Santa Madre Chiesa. E ciò…è ancor più grave.

 

Fra Cristoforo

   



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