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Categoria principale: Politica&Economia
Categoria: Politica
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Le elezioni in un paese democratico sono una cosa seria, fondamentali per la vita dei suoi cittadini, utili per la costruzione di un futuro più vivibile. Dovrebbero infatti dare vita a Governi che abbiano come scopo primario il cosiddetto "bene comune".

Se in Italia non sono una cosa seria vuol dire vuol dire che non viviamo in uno stato democratico. Non addentriamoci in considerazioni sulla democrazia, limitiamoci a constatare che essa è considerata, a torto o a ragione, il sistema migliore di governare una nazione.

Perché non sono una cosa seria? Perché da anni siamo governati da un parlamento eletto con una legge incostituzionale, all'interno del quale decine di parlamentari sono passati dall'opposizione al sostegno di Governi imposti da poteri esterni all'Italia. Molti di questi galantuomini finito il gioco dell'oca sono tornati alla casella di partenza e si presenteranno di nuovo come oppositori del Governo che hanno sostenuto fino ad oggi. La qualcosa fa presumere che se le elezioni dovessero consegnare all'Italia un parlamento con una maggioranza non gradita a Bruxelles-Soros-Massoneria basterà ripetere il giochetto con vecchi e nuovi trasformisti.

Per avere un quadro realistico della situazione vi do il link di due articoli di Maurizio Blondet e uno di Paolo Deotto che vi consiglio caldamente. Ma torneremo sull'argomento.

Giorgio A. Crotti

Fonte maurizioblondet.it 8/01/2018

LO SCANDALO DELLE CASETTE AI TERREMOTATI – E LA “SPECIFICITA'” DEL PD

Fonte maurizioblondet.it 12/01/2018

LA DEMOCRAZIA NELLA SUA FORMA MIGLIORE: VOTO DI SCAMBIO A CASINI

Fonte riscossacristiana.it

4 marzo 2018. Votare? Non votare? E per chi votare?

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