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Santo del Giorno  

   

Fonte ilsussidiario.net 12/04/2018

Stati Uniti, Francia e Regno Unito sono pronti a bombardare la Siria, rischiando di portare a uno scontro con la Russia. Padre MUNIR HANASHY (1) ci parla della situazione a Damasco

Il post con cui Donald Trump annuncia l'intenzione di bombardare la Siria riecheggia quello rivolto a Kim Jong-un qualche mese fa, nella sua imbarazzante stupidità: "Stai pronta Russia, i nostri missili stanno per arrivare e saranno belli, nuovi e intelligenti, non dovreste essere sostenitori dell'animale che uccide con i gas la sua gente e ne è contento". Imbarazzante per il modo con cui sfida Mosca, portando il mondo verso una Terza guerra mondiale; imbarazzante per come definisce armi di morte "belle e intelligenti"; imbarazzante per la totale ignoranza di quello che succede davvero in Siria. Padre Munir Hanashy, direttore dei salesiani di Damasco, se la ride, mentre parla con noi al telefono da Damasco: "Qua stiamo benissimo, non abbiamo nessuna paura dei missili di Trump, un uomo che dice solo 'balle' su 'balle'. Non sarebbe la prima volta che lo fa, mentre gli israeliani ci bombardano di nascosto continuamente senza che nessuno di voi in occidente denunci la cosa. Il nostro presidente non ha mai usato i gas contro il suo popolo, e ha liberato ormai quasi del tutto Ghouta dai ribelli con un accordo di pace grazie ai russi, ma voi questo non lo dite, neanche voi italiani". Sarebbe un ottimo politico questo sacerdote, fiero difensore del suo paese dagli "sporchi giochetti di Trump, Macron e Theresa May": "Credo che siate voi in occidente ad avere paura dei missili, non noi".

Padre Munir, come è la situazione in queste ore a Damasco, dopo l'annuncio di Trump di bombardare la Siria?

Da due settimane, dopo che il nostro esercito ha liberato Ghouta est, grazie a Dio la pace è tornata a Damasco, abbiamo passato una Pasqua serena, la gente era contenta. Poi venerdì scorso a mezzogiorno gli ultimi ribelli che ancora sono a Ghouta hanno rotto la tregua e lanciato dei razzi su Damasco. Domenica un gruppo di russi è entrato nel territorio ancora occupato e sono riusciti a ottenere un accordo, far uscire tutti i siriani dell'esercito rapiti dai ribelli mentre loro verranno trasferiti altrove.

Ma non avete paura di questo possibile attacco americano?

I siriani vivono sereni, sono sicuro che voi in occidente avete più paura di noi a Damasco. Andiamo avanti nella nostra vita. Non è la prima volta che Trump minaccia la Siria, accusando il nostro governo di usare le armi chimiche.

Che ne pensa di queste accuse?

Siamo abituati a queste manipolazioni da parte di voi occidentali, siamo sicurissimi che il nostro presidente non userebbe mai armi chimiche contro il suo popolo. Da settimane sappiamo che arriverà questo giorno, un bombardamento americano, anche l'anno scorso accadde lo stesso. Ma le dico che non ha senso che Assad usi armi chimiche contro il suo popolo, quando ha un esercito che sta vincendo la guerra.

Qualunque sia la verità, voi civili siete sempre in mezzo, o da una parte o dall'altra, ai bombardamenti, è così?

Pochi giorni fa Israele ha colpito l'aeroporto alla periferia di Homs. Questi giochetti li abbiamo imparati, quando si vedono passi forti del nostro esercito il giorno dopo arriva un bombardamento. Per noi è chiarissimo chi finanzia Daesh in Siria. Non stiamo neanche parlando di ribelli, ma di terroristi. 

Chi li finanzia?

Stati Uniti, Francia e Inghilterra, è evidente. Vogliono eliminare Assad a tutti i costi. Non hanno nessuna prova dell'uso di armi chimiche. Prendono i bambini e li fotografano dicendo che Assad sta uccidendo il suo popolo, ma sono tutte balle. Noi siamo sereni, almeno la capitale non soffre più i missili su cui nessuno di voi in Italia ha detto una parola, avete parlato solo di Ghouta ma non dei milioni di abitanti sotto ai missili tutti i giorni.

(1) Sacerdote salesiano, nato ad Aleppo, è il direttore e l'economo del centro giovanile Oasi di Pace della parrocchia di San Giovanni Bosco a Damasco

   



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