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Santo del Giorno  

   

 Ai cattolici, quelli che seguono Gesù, la Chiesa e dicono il credo.

 Siamo in battaglia, la “buona battaglia”, ma sempre una battaglia. I nemici vorrebbero fosse la battaglia finale, schiacciare Pietro e disperdere il gregge.

Ognuno deve sapere qual è il suo posto. Se non lo sa è il momento di chiederlo.
 
Attenti a chi si chiede. Ci sono infiltrati nell’esercito di Cristo. (Quante divisioni ha il Papa? Quante bastano.)
Ci sono sempre, sono pericolosi, vi fanno guardare un “falso scopo” per farvi perdere il vostro posto nel combattimento. Poi vi disarmano con la televisione, i giornali, le quotazioni della borsa e qualche predica “progressista”. Infine vi chiudono in qualche chiesa dedicata a un dio conosciuto: sesso, potere, soldi. Di solito arriva un personaggio importante, potrebbe essere un “Presidente” di qualche cosa. Vi dice che vi stima, magari che siete una risorsa importante e vi distrae; così mentre vi gongolate, fuori, ammazzano i vostri fratelli.
Lo so, è difficile dopo anni di buonismo, di dialogo, di confronto e di apertura a tutti!
Militia est vita hominis. L’abbiamo dimenticato?
Ora però non c’è più tempo, ci vuole un addestramento veloce e via…ai posti di combattimento.
Dietro la scrivania, davanti ai fornelli, pulendo il sedere all’ultimo nato, dietro a una cattedra o davanti, guidando un taxi o un autotreno, su una carrozzella invalidi, saldando o verniciando.Preti, monaci, vescovi, dirigenti, operai e casalinghe. Anche pensionati.
Armati.
Come ci ha insegnato un grande generale, san Pio da Pietrelcina. Mai senza rosario. E la Coroncina della Misericordia per qualche moribondo.
“Non avete ricevuto uno Spirito da schiavi per ricadere nella paura”. Neanche dei terremoti. Potremmo spostare le montagne, figuriamoci le falde. Solo che invece di ascoltare la Madonna e convertirci (convergere verso Gesù), ascoltiamo Porta a porta sperando che ci dicano che possiamo stare tranquilli.
 
Tranquilli?
Come si fa a stare tranquilli mentre Satana gira come un leone pronto a mangiarsi le anime sprovvedute.
Sentite padre Amorth, uno che se ne intende:
“La lotta tra Satana e Dio, tra il bene e il male, affonda le sue radici nella notte dei tempi…
È misteriosamente cominciata all’inizio del mondo e non terminerà se non quando il mondo avrà fine…
La battaglia è quella ordinaria: gli uomini tutti i giorni lottano contro il proprio peccato…
Sono due le mete alle quali andiamo incontro, è bene saperlo: l’inferno e il paradiso..Tertium non datur…
Il mondo è in mano al potere del demonio. Con Satana ci sono tanti suoi profeti…
Queste persone esistono fuori ma anche dentro la Chiesa...
Chiedono alla Chiesa di vestire i panni del mondo e così facendo confondono i fedeli e portano la Chiesa in acque non sue. Sono le acque del maligno…
Oggi, duemila anni dopo la venuta di Cristo, la lotta è più aspra. Siamo a uno scontro finale. Da una parte l’esercito di Satana. Dall’altra l’esercito di Dio…”
 
Anche don Giussani l’ha detto: “vi auguro di non stare mai tranquilli”
Non paga essere servili col potere per cercare di schivare la persecuzione o evitare qualche processo agli amici. Il potere ripagherà picchiando più forte.
Però possiamo essere in pace, anche coi nemici alla porta.I nemici, quelli per cui dobbiamo pregare, ma che comunque non diventano amici.
Sono nemici di Cristo e quindi nostri, dobbiamo combatterli; con la preghiera, con le opere, con la testimonianza e con la vita. Qualcuno l’ha fatto anche con le armi vere, quelle che uccidono il corpo. Si chiamavano Cristeros e sono diventati santi. Quando serve si fa.
In pace, ai posti di combattimento. Per mano alla Madonna che soccorre sempre i suoi figli nella prova; seguendo il Papa regnante e i vescovi in comunione con lui, il comandante con i suoi generali sulla nave ammiraglia, quella più presa di mira, quella che dicono non terrà la bufera, ma anche quella che il Risorto, l’unico Risorto, ha costruito inaffondabile.
 
Giorgio A. Crotti
   



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