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Santo del Giorno  

   

Fonte riscossacristiana.it 27/01/2018

Autore Paolo Deotto

 Oggi, ci ammoniscono tutti i mezzi di comunicazione, è la “Giornata della memoria”. Ok, ok, per evitare che tutti mi diano del bastian contrario permanente, faccio anch’io memoria.

Memoria ne ho: mio nonno materno, ebreo tedesco, in Italia dal 1910, passò oltre un anno di vita, tra il 1944 e il 45, nascosto in una soffitta di una casa di Saronno. Riuscì a salvare la pelle, a differenza di due suoi fratelli, quindi miei prozii, che vivevano in Germania e che non tornarono mai dal campo di concentramento in cui erano stati rinchiusi.

Mio nonno si salvò, grazie alla disinteressata ospitalità di amici di Saronno, che lo nascosero in soffitta. Beh, forse non erano tanto disinteressati, perché gli portarono via praticamente tutto, fino all’ultima lira. Del resto, mi raccontava mia madre, c’erano a quell’epoca due categorie di sciacalli: quelli che vendevano gli ebrei alle SS e quelli che li nascondevano. A pagamento.

Poi c’erano quelli che aiutavano gli ebrei rischiando la propria pelle e lo facevano solo perché non potevano accettare l’antisemitismo nazista. Nella zona di Monza – mi rifaccio sempre ai racconti di mia madre – molti ebrei erano stati salvati da ufficiali della GNR, Guardia Nazionale Repubblicana, che li aiutavano a nascondersi in caso di rastrellamenti. Molti furono aiutati anche dal segretario del Fascio di Monza, che sfruttò la sua posizione per procurare a molti ebrei documenti falsi. Poi, nelle radiose giornate della “liberazione”, quel segretario fu ammazzato come un cane, fucilato senza alcun processo, in strada. Aveva fatto del bene? Impossibile! Era un fascista e, come ci insegna il nostro sig. Mattarella, che senza dubbio è un uomo molto colto, non c’è stato nulla di buono nel fascismo.

E, per restare in tema, sarebbe interessante anche ricordare che le leggi razziali emanate in Italia erano leggi “all’italiana”, che consentivano, e consentirono, molte scappatoie. Una legislazione sciagurata, senza dubbio, fatta al rimorchio della Germania. Ma è interessante ricordare che ci furono due paesi alleati della Germania, in cui le leggi razziali vennero applicate all’acqua di rose, come si suol dire, almeno finché i rispettivi capi restarono al potere: l’Italia di Mussolini e l’Ungheria di Horthy. Però non sta bene dirlo, sempre perché il sullodato Mattarella ci ha spiegato che il fascismo è stato tutto brutto e cattivo. Mah! Se lo dice lui… ma ha studiato un po’ di storia?

Non divaghiamo, siamo qui per fare memoria. Perbacco, è o non è la giornata della memoria?

E allora, dato che un po’ di storia l’ho studiata, mi viene alla memoria l’atteggiamento miope e imbelle di Francia e Germania di fronte alla politica di Hitler, a cui fu concesso di mangiarsi l’Austria, la Polonia e la Cecoslovacchia, prima di accorgersi che era un po’ cattivello. Lo si poteva fermare anni prima, ma in pochi erano disposti a “morire per Danzica”… Mi viene alla memoria l’indisponibilità di tante nazioni “democratiche”, che rifiutavano l’ingresso agli ebrei scacciati dai paesi occupati dalla Germania che, prima di adottare la politica di sterminio, espelleva gli ebrei, non senza averli preventivamente spogliati di tutto.

E andiamo avanti con la memoria. È vero, gli ebrei hanno subìto una terribile persecuzione. Oltre settant’anni fa. Ora, dice il fanciullino che vive in me, candido e ingenuo, senza dubbio chi oggi freme di sacro sdegno deve avere un rispetto assoluto della vita umana e della dignità dell’uomo. Poi al fanciullino si sostituisce il vecchio gufo, che si ricorda – è la giornata della memoria! – che di nessuna memoria sembrano essere degni, ad esempio, gli indiani d’America, alias Pellirossa. Gli storici stimano in 10 – 12 milioni le vittime della felice colonizzazione dell’America fatta dai seguaci del Dio Dollaro. Qui è un po’ più difficile fare una “giornata della memoria”, perché fu uno sterminio continuo, sistematico, per circa sessant’anni (dal 1830 al 1890). Poi lo sterminio cessò perché praticamente erano finite le vittime. Star and Stripes forever, evviva. Se lo hanno fatto gli americani, deve esserci qualcosa di buono e di giusto. Non erano né fascisti né tedeschi, quindi erano buoni. Del resto, lo dimostrarono anche a noi, bombardando ben bene le nostre città, insieme agli inglesi, per “liberarci”. Mamma mia, quanta bontà.

E poi, non diciamo nemmeno una parola per ricordare lo sterminio degli armeni? E lo sterminio sistematico dei cristiani nel mondo?

Insomma, questa benedetta “giornata della memoria” non soffre un po’ di amnesie?

Comunque, ed è sempre il fanciullino che parla, chi freme di sacro sdegno, è di sicuro un difensore della vita umana. E invece, perbacco, nessuno dei signori che oggi ci stanno facendo affogare nelle loro commemorazioni ha mai alzato la voce per ricordare che solo in Italia sono già stati uccisi sei milioni di innocenti. E altri milioni e milioni nel resto del civile e democratico mondo. Una strage continua, che pare inarrestabile. Si chiama “aborto”.

Per questo fiume di sangue innocente, nessuno parla? Ma, signori miei, allora qui qualcosa non va. Stropicciatevi gli occhi e guardate, anche voi, cari amici ebrei, che non potete pretendere di fare i perseguitati a vita. Viviamo in un società che ha legalizzato il crimine e per lavarsi la coscienza ogni anno facciamo la “giornata della memoria”? A quando l’istituzione della “giornata della castità” affidata a Ilona Staller?

Facciamo memoria: questa società che ammazza tranquillamente i bambini non nati è la stessa che legalizza l’eutanasia e il matrimonio tra invertiti, ossia che pensa di potersi far beffa di Dio e della Sua creazione e delle Sue leggi.

E ora questa stessa società, per bocca dei suoi supremi reggitori e dei loro infiniti utili idioti e lacchè, viene a farci la morale?

Ma mi faccia il piacere!

Gli stessi ebrei, per salvare la loro dignità, dovrebbero rifiutare questi cerimoniali surreali, grondanti ipocrisia.

Facciamo memoria, perbacco: è o non è la “giornata della memoria”? E allora, o la facciamo per tutti, o non facciamola per nessuno. E ricordiamoci che la prima pietra dovrebbe scagliarla solo chi  è senza peccato. Ci sarebbero un po’ di cerimonie in meno, un po’ di retorica in meno e tanta onestà in più.

E ora mi resta solo la curiosità di vedere se qualche cretino mi darà dell’antisemita per quello che ho scritto.

   



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